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Il deradicalizzato ideale

Il terrorista di Londra era la vetrina delle illusioni multiculti. Fino al giorno in cui ha ucciso i suoi salvatori

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

3 Dicembre 2019 alle 06:00

Il deradicalizzato ideale

Usman Khan

Roma. E’ stata una tragedia delle buone intenzioni. “Jack Merritt è morto nell’attacco sul London Bridge. Non dimentichiamo quello per cui si batteva”, scriveva ieri Emma Goldberg sul New York Times. Merritt è una delle due vittime di Usman Khan, il terrorista islamico che venerdì pomeriggio nella capitale inglese ha ucciso a coltellate seminando il panico. “Lacrime per i due idealisti”, titolavano ieri i giornali inglesi sulla veglia di preghiera per le vittime (l’altra è Saskia Jones, studentessa presente alla...

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Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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