“Contro Maduro intervengano forze interne ed esterne”, dice Machado

Maurizio Stefanini

La rappresentante storica dell’opposizione in Venezuela ci dice che con questo regime “criminale” non si può trattare

Roma. “La situazione del Venezuela si risolverà solo quando verranno applicate contro il regime tutte le forze interne ed esterne”. Corina Machado, storica leader dell’ala dell’opposizione più intransigente, così commenta al Foglio il recente dibattito sulla possibilità di un intervento per rovesciare il governo di Caracas. Sul Venezuela “tutte le opzioni sono sul tavolo”, ha detto Trump mercoledì ai giornalisti riuniti alla sede dell’Onu, non escludendo la possibilità di un vertice con il presidente venezuelano, Nicolás Maduro. Ma la dichiarazione del capo della Casa Bianca viene dopo le rivelazioni del New York Times, il quotidiano americano aveva parlato di contatti tra l’Amministrazione Trump e i militari venezuelani ribelli, e dopo che il segretario dell’Organizzazione degli stati americani, Luis Almagro, aveva detto che “non si può scartare un intervento militare contro Maduro”. Ex ministro degli Esteri del presidente “tupamaro” dell’Uruguay, Pepe Mujica, Almagro è stato smentito con un comunicato firmato dalla maggioranza dei membri di quel Gruppo di Lima che era stato costituito appositamente per mettere Maduro sotto pressione. Ma Stati Uniti, Canada, Colombia, Panama, Guyana, Barbados, Grenada e Giamaica non hanno firmato la presa di distanza dalla richiesta di intervento. Comunque, adesso il Gruppo di Lima si è ricompattato per chiedere alla Corte penale internazionale che si indaghi su Maduro.

 

 

Classe 1967, ingegnere, deputata destituita dal regime che le ha pure vietato di uscire dal paese, María Corina Machado è una bestia nera storica del chavismo. “Ho sempre difeso la democrazia, la libertà, la giustizia e l’eguaglianza, e sono anni che cerco di spiegare al mondo la vera natura del regime che si è installato in Venezuela. Non è una dittatura classica e neanche un vero sistema totalitario, ma è il crimine organizzato che diventa governo”. Ma da tempo la Machado è in rotta anche con quell’ala dell’opposizione che ha accettato di negoziare. “Non ha compreso la natura di questo sistema, che non è un sistema democratico. Col populismo Chávez ha saputo mascherare un sistema di controllo sociale su tutto. Durante quattro anni il regime ha ingannato una parte dell’opposizione e ha ingannato la comunità internazionale. Hanno preso in giro il Vaticano, quando nel 2016 gli hanno detto che erano disposti a un dialogo per valutare la transizione. Ricordo che a Parolin avevano consegnato una lettera in cui Maduro prometteva il riconoscimento del Parlamento dove l’opposizione ha la maggioranza, la liberazione dei detenuti politici, l’apertura di un canale umanitario, la fine della repressione politica. Che ha fatto invece Nicolás Maduro? Una escalation. Più repressione, più prigionieri politici, l’imposizione di una illegittima e incostituzionale Assemblea nazionale costituente”.

 

Per questo Corina Machado è a favore di un intervento? “In Venezuela c’è già un’invasione in corso. Un’invasione dei guerriglieri colombiani che hanno occupato il territorio. Un’invasione dei cubani, che si sono infiltrati nello stato e tra i militari. Un’invasione dei narcos. Non è stato solo un errore dell’opposizione: è stato anche un errore della comunità internazionale il credere che con questo regime criminale si possa coabitare, fare concessioni o immaginare qualche tipo di collaborazione”. Quindi? “E’ necessaria una posizione molto ferma e coerente, ben salda sui princìpi. Come dicevo, questa situazione si risolverà solo quando verranno applicate tutte le forze interne e esterne”. Corina Machado fa però una puntualizzazione. “Forza non vuol dire violenza. Forza è forza. Forza significa avere una posizione ferma. Forza significa chiudere le fonti di finanziamento del regime. Forza implica imporre le sanzioni più ampie ai colpevoli di violazione dei diritti umani e di furto delle ricchezze dei venezuelani. Forza significa appoggiare noi venezuelani che oggi malgrado la paura, il ricatto, la fame siamo in strada a lottare perché in Venezuela tornino la libertà, la giustizia e la trasparenza”. “Abbiamo bisogno dell’appoggio delle forze democratiche internazionali”, conclude Corina Machado, lanciando un appello.

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