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Caro Vladimir

Putin e Macron si intendono sulla Siria, meno sull’Iran. La strategia del vuoto

26 Maggio 2018 alle 06:00

Caro Vladimir

Macron e Putin al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (LaPResse)

La diplomazia è un valzer, le buone maniere si alternano a gare di braccio di ferro, si sta composti e si controllano le reazioni. Vladimir Putin vuole condurre questa danza, ora che anche l’Europa si sente un po’ tradita dall’America di Trump, il “dealbreaker” che spezza accordi e minaccia dazi. Emmanuel Macron, in visita a San Pietroburgo, ha dimostrato di comprendere il senso del ritmo del capo del Cremlino: il presidente francese dice “Caro Vladimir” mentre cerca di fare da punto di equilibrio tra est e ovest, mantiene buone relazioni, non perde di vista l’obiettivo, che ha a che fare con gli interessi francesi e con quelli europei. Il capo dell’Eliseo ha invitato gli imprenditori francesi a investire in Russia – impensabile fino a qualche mese fa – non ha parlato del caso Skripal, non ha fatto allusioni all’uso di armi chimiche in Siria, si è concesso qualche accenno ai cyber attacchi. In Siria, Russia e Francia non cercano “un cambio di regime – ha detto Macron – vogliamo lottare contro il terrorismo”. Putin ha intanto recepito la richiesta di Israele, recapitata dal premier Netanyahu un paio di settimane fa – la Siria non deve diventare una piattaforma di lancio delle Guardie della rivoluzione iraniane – e anche su questo imposta “il futuro della regione” che sta a cuore a Macron. Sul deal iraniano con tutta probabilità non cambierà molto: Parigi vorrebbe un potenziamento ma Putin è cauto. “Non dobbiamo collegare queste tre componenti alla sopravvivenza del deal”, ha detto, che significa tenere in piedi l’accordo, anche senza gli americani. Che è un po’ la strategia complessiva della Russia: approfittare del vuoto, facendo leva su a chi ha bisogno di equilibrio, finché serve.

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    27 Maggio 2018 - 11:11

    Fidarsi di Putin? Molto difficile, ma di fronte all'altra parte, che dovrebbe essere tua amica, ma non passa giorno senza mostrare nei tuoi confronti odio (anzi disprezzo, perché l'odio richiede qualche considerazione) e senza insultati, forse è opportuno andare a vedere le sue carte.

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