La bella addormentata inglese

Il “complotto” di Soros anti Brexit e il tempo sospeso che spegne il Regno

Paola Peduzzi

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peduzzi@ilfoglio.it

La bella addormentata inglese
Roma. L’uomo che ha rovinato la Banca d’Inghilterra con le sue speculazioni, l’anima nera della sovversione democratica, qualsiasi cosa voglia dire, è tornato sulle prime pagine dei giornali britannici, ultima testimonianza dell’umore del Regno Unito, che non sa fare i conti con se stesso, e reitera tic antichi. George Soros ha “un piano segreto” per far fallire la Brexit, titolava gigante ieri il Daily Telegraph, broadsheet britannico da ultimo un po’ annebbiato dalla lotta ideologica sul divorzio europeo. Di segreto,...

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Commenti all'articolo

  • mauro

    09 Febbraio 2018 - 10:10

    Gentile signora, Soros impiega i suoi soldi, come li ha impiegati ad esempio per i fatti di piazza Maidan, certo per il suo grande amore per l'Europa. Un'Europa in cui il presunto liberalismo coincide sempre più spesso con quell'equivoco così chiaramente spiegato da Isaiah Berlin nel ripercorre il pensiero delle grandi menti degli ultimi tre secoli. Soros ha gioco facile, sono solo una minoranza gli europei che istintivamente si oppongono a quello che si configura ormai come un regime con le sue brave leggi antirazziali; che non ha bisogno di lager reali, essendo ampiamente sufficienti quelli virtuali (finanziati spesso da Soros) dentro i quali tenere gli intellettuali dissidenti. Se fossi Forattini disegnerei Hitler e Stalin su una nuvoletta che guardando in giù si danno di gomito, e a chi mi facesse notare la mancanza, finora, di orrori e violenze, ricorderei come sia ormai nelle corde del progresso la schiavitù con i soli mezzi della persuasione. Una lieta schiavitù.

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