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Where is the capital of the the Islamic State?

Dov'è la capitale dello Stato islamico? Ecco cosa c'è da sapere per non fare figuracce come il candidato presidenziale Gary Johnson e il New York Times.

10 Settembre 2016 alle 06:18

Where is the capital of the the Islamic State?

Fedeli dentro la moschea al Noori al Kabir di Mosul, la seconda città dell'Iraq per popolazione, ancora sotto il controllo dello Stato islamico

Roma. Due giorni fa il New York Times nella fretta compiaciuta di raccontare che il candidato presidenziale Gary Johnson non sa cos’è Aleppo – “What is Aleppo?”, ha risposto sbigottito in tv all’intervistatore che gli aveva chiesto come avrebbe risoluto lui la situazione ad Aleppo – ne ha fatta una peggiore: ha scritto che Aleppo è la capitale della Siria (è Damasco) e ha scritto che è la capitale di fatto dello Stato islamico. A onore del vero, il giornale newyorchese che di solito è così preciso ha rispettato anche in questo caso il cerimoniale dell’autocorrezione e in calce all’articolo sul web ha aggiunto le due correzioni apportate al pezzo originale (cosa che di rado si vede altrove. Di rado? Mai). Tuttavia, se anche un candidato presidenziale e la redazione del New York Times hanno le idee confuse su Aleppo e su dove lo Stato islamico ha piazzato la sua capitale, è meglio dare una rinfrescata a cosa sappiamo.

 



 

Aleppo non è la capitale dello Stato islamico. All’inizio del 2014 i gruppi armati dell’opposizione siriana, ormai convinti che la coabitazione con lo Stato islamico sullo stesso territorio – la Siria del nord – fosse un suicidio, hanno cominciato una campagna contro il Daesh, come lo chiamavano, che è durata un paio di mesi. Alla fine di quella campagna lo Stato islamico non era più presente ad Aleppo città ed era stato cacciato anche da tutto il nord ovest della Siria. Tutti ricordano che il gruppo estremista prima di abbandonare la sua base più grande nel centro della città – ricavata nell’ospedale perdiatrico – e di fuggire verso est, verso Raqqa, uccise tutti i prigionieri salvo gli ostaggi occidentali, che trasferì in una raffineria di petrolio a ovest di Raqqa. Da allora lo Stato islamico mantiene ancora dei pezzi di territorio nell’est della provincia di Aleppo e nell’est del paese, inclusa la città di Raqqa, capoluogo dell’omonima provincia, e diventata in fretta negli articoli dei giornali “la capitale di fatto”. Da mesi lo Stato islamico sta perdendo rapidamente terreno anche nella parte orientale della provincia di Aleppo a causa di due campagne separate lanciate una dalle Forze siriane democratiche (che sono combattenti curdi, in maggioranza) e l’altra da Turchia e alcuni grupi armati dell’opposizione siriana. Insomma, attenzione a dire che Aleppo è la capitale dello Stato islamico perché, come ha dovuto ammettere il New York Times, sarebbe un errore.

 


Le correzioni del New York Times al suo pezzo su Gary Johnson


 

Se Aleppo non è la capitale, allora è Raqqa? Di nuovo, converrebbe frenare. I due centri abitati più importanti occupati dallo Stato islamico sono Raqqa e Mosul e sono indicate genericamente come le “capitali”. Ma è Mosul la vera capitale di fatto, per una serie di ragioni. Una è la sproporzione fra le due città: Raqqa faceva circa 240 mila abitanti, come Messina, e Mosul due milioni e mezzo, come Roma (all’incirca). Se nell’anno 2014 lo Stato islamico avesse preso Messina e Roma, è probabile che non chiameremmo Messina “la capitale dello Stato islamico”. Ci sono poi ragioni storiche ancora più importanti. Mosul è da sempre il centro degli interessi e dei finanziamenti dello Stato islamico. Il capo del gruppo, Abu Bakr al Baghdadi, prima della nomina è stato per anni emiro della zona di Mosul (almeno dal 2008) e si dice che lui in  persona, la mattina della caduta della città, abbia aperto i cancelli della prigione cittadina di Badoush. Gli ultimi rumors su di lui lo danno orbitante nella fascia a sud della città, dove i clan locali gli sono sotricamente più fedeli, e non in Siria, dove tutti i capi pù improtanti sono stati uccisi negli ultimi sei mesi.

 



 

Anche la storia del gruppo assegna da sempre più importanza a Mosul, ed ecco la successione delle capitali dello Stato islamico, nel caso vogliate candidarvi alla presidenza degli Stati Uniti e fare un figurone con gli intervistatori in tv: la prima capitale fu Fallujah, nel 2003, quando il nome era ancora Tawheed wal Jihad; poi vennero al Qaim (2005), Ramadi (2006), Baquba (2007) e infine Mosul (2008). Raqqa è insomma un’annessione recente. Aleppo al momento è la “capitale” dell’altra guerra in Siria. ieri i ministri degli Esteri americano e russo, John Kerry e Sergei Lavrov, si sono incontrati a Ginevra per un ultimo round di negoziati con lo scopo di arrivare a un accordo per agire assieme in Siria.

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