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editoriali

Il litio non tira più: i prezzi crollano assieme all'hype sulle auto elettriche

Redazione

Dopo l’esperienza del Covid e la crisi del gas, l’esigenza strategica di avere ognuno una propria fonte di oro bianco in modo da non essere ricattabili ha portato a un eccesso di offerta. E il risultato è stato il crollo dei prezzi

All’inizio di questo mese, in Cina le grandi compagnie di estrazione del litio, il cosiddetto oro bianco, Ganfeng Lithium e Tianqi Lithium  hanno annunciato  un calo dell’utile netto per il 2023 tra il 70 e l’80 per cento la prima, e tra il 60 e il 70 la seconda. Alla fine della settimana scorsa, negli Stati Uniti, 625 tra politici, banchieri e dirigenti aziendali  hanno partecipato all’Arkansas Lithium Innovation Summit  per affrontare il problema di una industria alle prese con un calo dei prezzi del metallo per batterie che ha spaventato gli investitori e accelerato i licenziamenti.

Queste due notizie confermano la delicatezza del momento per un metallo che era stato giudicato strategico per la transizione all’auto elettrica, essendo un elemento indispensabile per le batterie. La stessa querelle sulla stipula o no di un accordo tra l’Unione europea e il Mercosur si riferisce a un contrasto tra un mondo contadino in agitazione in tutta Europa che tra le altre richieste ha anche quella di chiudere alla concorrenza dell’agroexport americano, e l’esigenza per l’Europa di non farsi scappare il litio argentino. Ma dopo l’esperienza del Covid e del gas russo, l’esigenza strategica di avere ognuno una propria fonte di litio in modo da non essere ricattabili ha portato a un eccesso di offerta sulla domanda che ha affondato i prezzi. A novembre si registrava già un crollo del 75 per cento rispetto all’anno precedente e Bloomberg aveva riportato per il carbonato di litio cinese un calo del 2,3 per cento soltanto nella giornata del 23 novembre e di un totale del 20 per cento nel corso del mese. Anche il valore dello spodumene, la roccia contenente litio estratta in Australia, si era più che dimezzato da gennaio. A dicembre, sempre secondo Bloomberg, anche i prezzi delle batterie agli ioni litio avevano raggiunto un minimo storico di 139 dollari/kwh. Ma lo scenario è delicato proprio perché può indurre ad abbandonare progetti che invece mantengono una loro importanza strategica nel lungo periodo.

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