Nozze Fca-Peugeot, oggi cda straordinario del gruppo francese

Mariarosaria Marchesano

Nascerà il quarto gruppo mondiale dell'auto? Nuova trattativa in Francia per John Elkann dopo la fallita operazione con Renault. La Borsa promuove la fusione

Milano. Arriva da fonti ufficiali di Fiat Chrysler Automobiles la conferma della trattativa in corso, anticipata ieri dal Wall Street Journal, tra il gruppo italo-americano e la francese Psa, cui fanno capo marchi come Peugeot e Citroen. L'operazione strategica è finalizzata "a creare un gruppo tra i leader mondiali della mobilità", spiega un comunicato. Oggi pomeriggio si riunisce il consiglio di amministrazione di Psa, convocato in seduta straordinaria, mentre domani sarà la volta del board di Fca. Dunque, le nozze europee dell'auto potrebbero essere davvero vicine ed è una notizia che piace alla Borsa.

 

I due titoli, infatti, stanno volando sui listini di Milano e di Parigi (a metà mattina Fca guadagna oltre l'8 per cento e Peugeot il 6 per cento) dopo che per giorni si sono rincorse voci sull'accordo che era stato già valutato dall'ex amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne. Era da poco tramontata l'ipotesi di un'aggregazione con il colosso nordamericano General Motors, e Marchionne, da sempre convinto della necessità di un consolidamento nel settore automobilistico per ottenere sinergie nei costi, aveva avviato colloqui con Psa, ma poi non se n'era fatto più nulla. E adesso per il presidente di Fca, John Elkann, si apre un nuovo tavolo negoziale in Francia dopo che qualche mese fa è sfumata l'intesa con Renault-Nissan

 

"Non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo", scrisse Fca la nota con cui metteva la parola fine all'operazione. E adesso? Mentre le indiscrezioni di mercato già ipotizzando ruoli di vertice, con il ceo di Peugeot, Carlos Tavares, nella carica di amministratore delegato, e John Elkann alla presidenza di una società paritaria (50 e 50 per cento rispettivamente), anche stavolta la posizione del governo francese sarà da tenere in conto poiché è il primo azionista al 14,1 per cento al pari della famiglia Peugeot.

    

Secondo gli analisti di Banca Akros, "la fusione tra Psa e Fca creerebbe il quarto player mondiale del settore con circa 8,6 milioni di auto vendute e una quota di mercato del 10,2 per cento". Con riferimento alle aree geografiche,  l'aggregazione avrebbe un peso maggiore nell'area Emea (22,6 per cento) e dell'America Latina (20 per cento) e minore in quella nord americana (12,6 per cento) e dell'Asia-Pacifico (1,6 per cento). Ma proprio l'accesso al mercato nord americano rappresenta per Psa una delle ragioni più importanti per considerare l'aggregazione con Fca, visto che i francesi sono assenti da quell'area da diversi anni.

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