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Erdogan sbatte sui limiti esterni e interni del sovranismo monetario

La Banca centrale turca disobbedisce al “sultano”, che cerca sponde in Russia e Iran esponendosi a rappresaglie americane

Alberto Brambilla

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brambilla@ilfoglio.it

14 Settembre 2018 alle 06:00

Erdogan sbatte sui limiti esterni e interni del sovranismo monetario

La gente controlla i tassi di cambio di valuta in un ufficio di cambio a Istanbul (foto LaPresse)

Roma. Per contenere una crisi valutaria che ha sconvolto i mercati emergenti e quelli occidentali, ieri la Banca centrale turca ha aumentato drasticamente i tassi di interesse andando contro i desiderata del presidente Recep Tayyip Erdogan, il quale poco prima aveva chiesto di abbassare il costo del denaro per fare marciare un’economia in panne. Aumentando il tasso di interesse di riferimento della Turchia al 24 percento dal 17,75 per cento, la Banca centrale ha spinto la lira turca a salire...

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