La paura delle “invasioni” fa risorgere la Lega nei distretti industriali del nord

Nel 2008 erano le merci cinesi, nel 2018 sono gli immigrati. Da Bossi a Salvini il Carroccio fa il pieno di voti con la stessa ricetta

10 Aprile 2018 alle 12:28

La paura delle “invasioni” fa risorgere la Lega nei distretti industriali del nord

Matteo Salvini e Umberto Bossi (foto LaPresse)

I risultati della Lega nelle ultime quattro elezioni politiche evidenziano un clamoroso andamento a montagne russe ben visibile su base nazionale, ma che appare ancora più nitido nel cuore del mondo manifatturiero del Nord. Cioè in quei distretti industriali che, come ha insegnato Giacomo Becattini, non sono soltanto dei semplici soggetti produttivi ma entità socio-territoriali più complesse, caratterizzate da un forte spirito identitario. Sicché in questi luoghi così sensibili alle minacce esterne la Lega ha saputo interpretare in epoche diverse...

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    10 Aprile 2018 - 17:05

    Sicuramente il voto del 4 Marzo specie al nord ma anche, seppur in percentuale minore, nel centro-sud è stato in larga parte determinato dal fattore immigrazione. La sensazione della gente era che il governo Renzi non si preoccupasse del disagio che procurava il gran numero di immigrati arrivati in Italia. Solo con "mago Minniti" la situazione si è quasi capovolta ma ormai era tardi, la gente era esacerbata e le sirene populiste avevano buon gioco nel mantener alta la temperatura sull'argomento. C'è da dire che per Renzi sarebbe comunque stato difficile fare ciò che poi Minniti ha realizzato. Infatti il Ministro Minniti ha potuto agire come sappiamo solo perchè il potere di Al Sarraj alla fine del 2016 si era finalmente rafforzato (grazie anche ad interventi sotto traccia del Governo italiano cioè di Renzi). Prima sarebbe stato impossibile fare alcunchè. Ma gli italiani tutto ciò non lo sapevano e comunque era ormai tardi per farglielo capire.

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  • guido.valota

    10 Aprile 2018 - 16:04

    Però nell’articolo si ammette chiaramente che le pratiche commerciali cinesi erano ostili ed effettive, quindi la ‘paura’ era giustificata. E l’attuale invasione immigratoria c’è anche quella, perchè si tratta di una di quelle cose che vanno pesate e non semplicemente contate. Forse è ora di finirla con l’immagine capziosa dei populisti che cavalcano le paure. Forse è ora di ammettere che, quando c’è un problema, il problema c’è anche se lo dice quell’orango che è Salvini. O pensate che il 4 marzo la gente abbia votato così, tanto per fare? ‘

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  • Giovanni Attinà

    10 Aprile 2018 - 13:01

    Solo che poi apprendiamo della diminuzione dell'afflusso degli immigrati , e dei rati. A questo punto evidentemente l'enfasi di gridare "al lupo, al lupo" poi dà i suoi frutti per chi propaganda l'enfasi.

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    • Skybolt

      10 Aprile 2018 - 18:06

      Troppo tardi mio caro Attinà. E se fra due mesi si ricomincia? Quanto ai reati, era proprio una testata di sinistra che notava che bisognerebbe parlare di riduzione delle denunce, non dei reati... senza contare la percentuale sempre in crescita di reati impuniti. Non vi è chi non veda il collegamento tra i due fenomeni.

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