di cosa parlare stasera a cena
Dal Golfo a Bruxelles passando per Roma
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
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I sauditi premono su Donald Trump perché non fermi la pressione militare contro il regime di Teheran, lo fanno di fronte alle affermazioni come al solito confondenti del presidente americano sull’avvio di trattative e mentre il premier pakistano si offre di ospitare i (molto) presunti colloqui
L’Iran ha ancora la capacità di colpire Tel Aviv
Le tre "cose" principali
Fatto #1
La giustizia non si riforma, figuriamoci, però parliamone, dicono i magistrati al governo, inaugurando un ruolo di tipica rappresentanza politica. C’è perfino qualche schermaglia interna nel gruppo dirigente, con diverse valutazioni sull’opportunità di festeggiamenti da spogliatoio calcistico. E ci sono anche frecciate e molta maleducazione verso i magistrati che hanno provato a dare un sostegno attivo alla riforma, minoranza ora bistrattata. C’è anche fermento tra i partiti veri e propri. A muoversi di più è il campo del centrosinistra, con Giuseppe Conte all’attacco per le primarie e l’ingresso in partita del più moderato (se accetta questa definizione) Ernesto Maria Ruffini. Il fermento a sinistra non nasce solo dalla voglia di prendere rapidamente posizione ma anche dalla sensazione di un possibile tentativo di anticipo del voto. Prospettiva smentita in pieno dal campo del centrodestra, direttamente da Giorgia Meloni, che ha chiarito di non avere alcuna intenzione di chiedere una nuova fiducia dopo il voto referendario e perciò di voler proseguire con questo assetto di governo e di maggioranza verso la scadenza naturale (che, comunque, non è tanto lontana)
Ah, Del Mastro potrebbe lasciare a breve, e Nordio va domani in parlamento
Fatto #2
Gli elettori del centrodestra che hanno disertato le urne referendarie (torneranno per le politiche?)
Le (molto squallide) liti interne al Pd per il regolamento di conti post referendum, ma contro Pina Picierno c’è anche il risentimento di un pezzo di corpaccione di sinistra per la linea filo Ucraina e antirussa tenuta con tenacia e difesa con ottimi argomenti. Filippo Sensi, a nome di una parte del Pd, sente questo disagio ma resta in superficie
Fatto #3
L’Ue, senza troppo clamore, si sta facendo la sua globalizzazione su misura, a forza di accordi, che ormai coprono un bel po’ di mondo, dall’India ai paesi Mercosur, dall’Australia (nuova entrata) al Canada. È una riorganizzazione su basi bilaterali del sistema aperto di cui si sarebbe beneficiato continuando sulla strada avviata a inizio anni Duemila
L’accordo commerciale Australia-Ue visto dall’Australia
Oggi in pillole
- Il ministro degli esteri ungherese ammette di avere una linea privilegiata per raccontare ai russi tutto ciò che si decide in Ue
- Tutti da Melania
- La Nasa vuole costruire una base sulla Luna, secondo indicazioni trumpiane, e smette di finanziare i programmi sulle stazioni orbitanti
- Panico tra gli igienisti compulsivi, ma trionfo per l’antiinquinamento
- Non c’è solo Ernesto Maria, ci sono anche altri Ruffini, per nulla parenti, in campo, ma per investire nella ristorazione
- Tenetevi pronti perché tra un giorno o due farà freddo e nevicherà