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di cosa parlare stasera a cena

L'impegno europeo in medio oriente

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Con Emmanuel Macron si parla e si decide insieme, anche se l’Italia (per ora) dice di non voler accettare la proposta di condivisione della deterrenza nucleare. La libertà del traffico navale commerciale (tema per cui si è combattuta più di una guerra nella storia) è il punto che unisce gli interessi dei principali paesi europei e attraverso il quale si può avere un ruolo nel conflitto non come semplici spettatori (o, peggio, come petulanti esortatori). Cipro è l’altra porta da cui la guerra all’Iran entra in Europa in modo diretto. Gli effetti di lungo termine di questo impegno europeo in medio oriente, con la stabilizzazione di rapporti diretti con alcuni stati del Golfo, avrà un grande effetto nel riequilibrio strategico portato dalla guerra all’Iran.

Giorgia Meloni oggi ha parlato con il presidente francese

Mercoledì prossimo, 11 marzo, Meloni sarà in parlamento a riferire. Intanto, osserviamo (nelle chiacchiere a cena) che Cipro smuove anche gli orgogliosi spagnoli e gli inglesi si muovono in aiuto del Qatar.

Il presidente azero parla di misure militari per ritorsione contro l’Iran (dove c’è una forte comunità di azeri).

 

Le tre "cose" principali 

Fatto #1

Il comando centrale delle forze americane sostiene che la capacità offensiva degli iraniani è diminuita ulteriormente ed è diventata quasi trascurabile.

Continuano gli attacchi all’Iran. Mentre l’esercito israeliano mostra la consistenza del fronte libanese, da cui derivano le incursioni israeliane per eliminare il potenziale offensivo e terroristico di Hezbollah.

Per il possibile intervento delle milizie curde, provenienti da province sia iraniane sia irachene, è necessario che sia garantita la copertura aerea e ci sarebbe un impegno di Trump per assicurarla.

Le voci sulla frattura all’interno dell’esercito iraniano.

 

Fatto#2

C’è l’approvazione parlamentare alla linea del governo nella crisi iraniana, mentre dalle opposizioni arrivano quattro diverse mozioni, con una rappresentazione non proprio unitaria del cosiddetto campo largo.

 

Fatto#3

L’Ucraina ha stabilizzato, con le sue forze, la situazione bellica e può attendere ragionevolmente anche altri recuperi territoriali, ma, soprattutto, può sfoggiare la stabilità politica e il consenso del governo, dando un colpo alla propaganda antidemocratica di matrice russa e alla diffamazione online (ripresa anche dai giornali filorussi in Italia) contro Volodymyr Zelensky.

 

Oggi in pillole

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