Foto Ansa
Di cosa parlare a cena stasera
Le distorsioni della giustizia
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
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Oggi uno splendido Foglio da leggere e commentare a cena, con le distorsioni della giustizia e la catena tragica di guai che genera un primo errore giudiziario seguito da chiusura corporativa e incattivimento. L’accostamento alla campagna referendaria non è per niente casuale e ci aiuta a ragionare del merito e non di tattiche elettoralistiche.
A pensarci bene si dovrebbe andare avanti per tutti i prossimi 30 giorni a parlare di giustizia per accompagnarci al voto.
Intanto l’Ansa fa un forum con il ministro Nordio che si potrà seguire per arrivare ancora più preparati alla conversazione serale.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
L'Ungheria (già da un po’) non c’entra niente con l’Ue e gioca con la Russia, prima se ne prende atto sul piano istituzionale e meglio è.
Fatto #2
Donald Trump perde molti artigli dopo che la corte suprema ha smontato la sua legge inventata per poter mettere dazi a piacimenti, resta aggressivo a parole ma nella guerra commerciale ha preso solo batoste. Il personaggio è indifferente alle sconfitte e al ridicolo, quindi andrà avanti, ma l’Ue ormai sa come comportarsi e Antonio Tajani ne incarna perfettamente la moderazione intransigente.
Fatto #3
Mentre, a dare un po’ di soddisfazione a Trump, c’è il colpo finale contro El Mencho, che è una delle poche operazioni tipicamente trumpiane a raggiungere un obiettivo. L’esercito messicano è stato fortemente aiutato dalle forze e dell’intelligence americana e ha potuto raggiungere il rifugio del capo del principale cartello della droga, mente anche della diffusione di Fentanyl negli Usa. La reazione dell’organizzazione criminale non fa altro che offrire altri elementi all’’intelligence per conoscerne le ramificazioni.
Oggi in pillole
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Rob Jetten è il giovane e politicamente interessante premier dei Paesi Bassi, potrebbe tentare un liberalismo innovativo e coraggioso e farà parlare di sé, conta perché ha battuto sia i populisti sia i socialisti;
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Sergio Mattarella nei luoghi da ricostruire dopo la frana di Niscemi;
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a New York la nevicata esagerata (con un po’ di analisi);
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facendo bene i conti (e ponderando il campione osservato) Milano-Cortina è stata una fantastica edizione per i colori azzurri ma Lillehammer resta insuperabile. Anche se, con tutte le ponderazioni, i confronti a distanza di anni non hai completamente senso.