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di cosa parlare stasera a cena

Con o senza Pucci, Sanremo è già governativo

Giuseppe De Filippi

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Breve nota a margine delle chiacchiere serali su Sanremo e vicenda Pucci. L’errore che si può imputare a chi, avendo la maggioranza in parlamento e esprimendo il governo, volesse usare la potenza di Sanremo per diffondere tesi a favore della propria parte è puramente inquadrabile come semplice ingenuità. Perché Sanremo è già, comunque, governativo. E lo è per il semplice fatto di esistere e di inchiodare numeri giganteschi in un rito collettivo simultaneo. I contenuti, i monologhi, le provocazioni, passano come acqua sul vetro, una lieve increspatura della luce e poi via. Non si tratta di riciclare la storica tesi sul rapporto tra mezzo e messaggio, ma di riconoscere la forza propria, indipendente, della rassegna di canzoni, anche rispetto ai tentativi di strumentalizzazione politica. Un giochetto impossibile, perché è Sanremo a strumentalizzare noi e farsi rito per celebrare sé stesso e il nostro rapporto con quella fatale settimana. Per tutte queste ragioni il governante di turno non avrebbe nessun vantaggio a imporre comici e vari fornitori di contenuti di proprio gradimento. Non ne avrebbe nessun vantaggio in più, per la precisione. Perché l’importante è che chi sta a casa abbia il suo Sanremo e Palazzo Chigi ne sarà, comunque, investito di luce positiva, ancora di più, si direbbe, se, invece, i messaggi e i contenuti sanremesi fossero (pur parodisticamente) espressione di idee politiche diverse da quelle della maggioranza. La consacrazione del rito ne farebbe per acquisizione proprietà anche della maggioranza, una specie di connubio ideale e automatico con cui Sanremo rende governativo anche ciò che è antigovernativo.

In più si può parlare della vittoria perdente dei No-Pucci.

 

Le tre "cose" principali

Fatto#1

L’epicentro del caso Epstein è in Usa ma a crollare è il potere in Uk

 

Fatto#2

Ecco l’asse putiniano, o meglio l’arcobaleno, che salta il centro e i vicini del centro e da un estremo arriva all’altro estremo, ed ecco Matteo Salvini proiettato suo malgrado, per effetto indiretto, tra gli europeisti e gli atlantisti.

 

Fatto#3

Nel Venezuela, ora co-amministrato da Trump, riprende l’abitudine di arrestare e intimidire i capi dell’opposizione.

 

Oggi in pillole

  • Magistrati per il (molto convincenti)
  • Si può dire, alla milanese, “cari colleghi, anche meno”, se lo zelo punitivo contro il direttore Petrecca e la sua telecronaca sballata diventa eccessivo si passa dalla parte non del torto ma del ridicolo
  • Antonello da Messina riacquistato dall’Italia
  • Medaglia svanita, Alex Vinatzer chiede scusa
  • Forza hockeyste (forse neologismo)
  • La vita e la scienza di Antonino Zichichi
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