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di cosa parlare stasera a cena

E se Draghi rimanesse a Palazzo Chigi oltre il 2023?

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Riprendono le nostre cene nel secondo Mattarella e dobbiamo concentrarci sulle varie questioni aperte nei partiti. Proviamo a proporre uno sguardo ancora più avanti, perché potremmo aprire già da oggi il torneo sull’intestazione del possibile valore elettorale (tra un anno e due mesi) della simpatia per e di Mario Draghi. Non è presto per cominciare a capire che effetto possa avere e se ne possa avere uno, ma certamente ci sarà una situazione diversa da quelle dei precedenti governi guidati da presidenti privi di una storia politica-parlamentare. Perché Draghi, con la permanenza di Sergio Mattarella al Quirinale, rappresenta una strada affidabile anche per molte delle possibili maggioranze che usciranno dalle urne del 2023.

Allora meglio muoversi d’anticipo e cercare di portare qualcosa del draghismo anche nel consenso di ciascun partito. In fondo, per cercare di capire a cosa paragonare questa strategia, è una situazione simile alla scelta europea e atlantica che si riverberava sull’intero pentapartito e non su un singolo partito, perché gli elettori sapevano, più o meno, dove si andava a parare pur avendo 5 diverse opzioni di voto. Certo, non sarà tutto una passeggiata (come con fu, così facile essere europeisti e atlantisti negli anni Ottanta, difficoltà mostrata poi in vicende come Sigonella o nelle asperità della convergenza iniziale verso l’apertura dei mercati e verso la moneta unica), anche perché Draghi ora dovrà impostare l’azione di governo verso una maggiore adesione agli accordi europei. Anche perché i mercati sono fiduciosi nella coppia Draghi/Mattarella, ma non sono stupidamente fideisti e vorranno vedere alcune realizzazioni. Lì, e l’analogia col pentapartito può ancora un po’ reggere, si vedrà il diverso tasso di adesione sincera e fattivo dei vari partiti a un programma politico che prevede per l’Italia la piena assunzione delle responsabilità internazionali assieme alla capacità di rimettere in funzione alcune parti della funzionalità dello stato, a partire dalla giustizia. Intanto si parte con l’applauso al presidente rieletto.
Ecco una delle linee di faglia di un conflitto interno a tutti i partiti e che ha a che fare anche con quanto scritto sopra

 


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Le tre "cose" principali

Fatto #1: e oggi si è cominciato con un consiglio dei ministri dal quale viene un aggiornamento delle regole sanitarie e nuove indicazioni sul sostegno all’economia di fronte alla crescita dei costi energetici. Per la sanità si tratta di portare ancora un po’ la mascherina anche all’aperto e di non andare in discoteca (con promessa di nuovi interventi a sostegno del settore)

Fatto #2: la maturità torna allo svolgimento normale, con le prove scritte, di cui sembrava fino a poco fa che si sarebbe fatto a meno. Gli studenti segnalano il rischio di scarsa preparazione per gli effetti di dad e altre condizioni imposte dalla pandemia

Fatto #3: le idee contro il lavoro povero (la piaga dei dipendenti malpagati con contratti pirata)

 

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