DI COSA PARLARE STASERA A CENA

La quarta ondata azzera i dubbi sui vaccini

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Vediamo ogni giorno con maggiore nitidezza l’andamento della quarta ondata, qui un po’ in sordina, altrove in Europa con grande intensità. La proporzione del numero dei contagi è inversa rispetto a quella della diffusione delle vaccinazioni. È un fatto che azzera discussioni e dubbi sui vaccini. Non c’è più gioco delle tre carte o tentativo di inghippo statistico con cui i no-vax possano andare nelle piazze, in Tv, in entrambe, a sostenere i loro deliri. Perciò stanno cambiando strategia, andando dritti contro i fatti e insinuando che è proprio il virus a non esistere. La possibilità di creare racconti alternativi rispetto alla realtà è infinita, ma nel loro campo si avvertono segni di stanchezza e si affievolisce anche l’intensità del brubru di Massimo Cacciari o di Giorgio Agamben. E altre vicende umane molto malinconiche. Lunedì l’Alta Austria chiude molte attività sociali ai non vaccinati (brubru si rivolgano oltre il Brennero) e impone le mascherine più efficaci per tutti. È un lockdown duro, scrive un popolare giornale online. Succedono cose simili anche in Norvegia, Croazia, Paesi Bassi. E (ovvie) raccomandazioni ripetute.

 

 

Le tre "cose" principali

Fatto #1

Successi scientifici e industriali che si perdono per strada (vedi sopra).

 

Fatto #2

Intenti riformistici che si perdono per strada.

 

Fatto #3

Il migliore database regionale sul lavoro è quello del Veneto (in realtà è anche quasi l’unico a essere davvero tenuto e aggiornato), perciò è prezioso come indicatore. E continua a mostrare un andamento dei licenziamenti molto meno preoccupante di quanto veniva detto ancora poco tempo fa. Lo nota Andrea Garnero.

 

 

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