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Il voto in Giunta su Salvini e il traffico a Roma

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

20 Gennaio 2020 alle 17:59

Il voto in Giunta su Salvini e il traffico a Roma

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Il vigile in mutande, un uomo trasformato nel simbolo del declino morale e bla bla bla, mostrando tutta la sciatteria del giornalismo e di chi è chiamato a esprimere opinioni. Poi un giudice dice che "il fatto non sussiste", cioè pronuncia la più piena delle assoluzioni, e tutti se la prendono col giudice anziché con chi aveva fatto di una persona in mutande, condizione che capita a tutti un paio di volte al giorno, un bersaglio facile per additare i mali nazionali. In realtà dovremmo essere grati all'uomo sbattuto sui giornali smutandato, che ogni giorno si è svegliato per andare ad aprire poco dopo le 5.30 i cancelli del mercato ortofrutticolo e poi, malgrado l'orario, si è sottoposto al controllo tramite cartellino (negli anni può capitare qualche volta di dimenticarsi di timbrarlo e di dover scendere in tutta fretta, magari anche in mutande). Tempo fa sua figlia fece sapere di aver subito discriminazioni e offese a causa della fama negativa attaccata a suo padre da giornali e televisioni, perché anche lui, minorenne, venne additata come complice delle timbrature irregolari. E' una buona occasione per due piccole riforme lessicali e quindi per smetterla di usare l'espressione "furbetti del cartellino", stupida sia quando l'accusa è fondata sia quando non lo è, e per dare nomi ridondanti alle operazioni di polizia, quella da cui nacque tutta questa storia si chiamava "operazione Stakanov".

 

 

Lasciate stare come vicenda di piccolezze umane e di scarso coraggio politico il voto di oggi della giunta sull'autorizzazione a procedere per Matteo Salvini. Conterà davvero solo il voto dell'aula. Oggi c'è solo occasione per fare propaganda, ma vale comunque la pena di capire un po' di cose.

 

 

E dopo l'Emilia-Romagna (too close to call, dice un bravo sondaggista ricordando l'espressione americana venuta in auge con la vittoria faticosa di George Bush) e la Calabria ecco subito un'altra prova per la tenuta della maggioranza (sì, c'è un po' di ironia).

 

 

Però l'Emilia-Romagna, sondaggi a parte, ha anche un recente passato di voti a destra, però in generale ne parliamo di più domani e per tutta la settimana di questo voto avvincente.

 

 

Il Fmi sull'Italia e la vetrina di Davos.

 

A Davos solito piagnisteo dei ricchi sul mondo con redditi sempre più divaricati (come al solito non è vero o comunque andrebbe spiegato molto meglio) e i previsori economici a rovinare il giochino con stime, tutto sommato, ottimistiche.

 

 

Era ora, comunque bene così, quell'area avrebbe grandi possibilità di sviluppo e di valorizzazione, anche solo cominciarne la bonifica mette in movimento molte energie.

 

 

La presa della brasserie, ovvero come un innocente gestore di ristorante a Parigi venga gravemente messo in difficoltà dai danneggiamenti al suo locale. E solo perché spesso ci va a cena Emmanuel Macron. Qualcuno è andato a dar fuoco alla brasserie e dovrà restare chiusa a lungo. Il rivoluzionarismo è sempre fatto di azioni simboliche, ma qui siamo arrivati alla caricatura di quelle azioni simboliche.Da Macron un gesto e un sostegno concreto per i lavoratori del ristorante colpito.

  

Il ministero degli Esteri dice di non andare in Wuhan (Cina) se non è proprio necessario, per via del virus respiratorio molto pericoloso.

 

Per l'aggiornamento del confronto Roma/Milano, ecco che a Isola si prendono iniziative, al Pigneto che succede?

 

 

Però ascoltando buoni podcast ci si fa una cultura nel traffico.

 

 

Il Molise sempre più celebrato sui giornali (a chi fa lo spiritoso sull'inesistenza di quel territorio ricordate che era una contea dello stato normanno, data a Rodolfo de Moulins, e così è nato il nome già poco dopo l'anno mille, un po' come l'America da Americo Vespucci e tanti altri esempi che saprete trovare).

 

  

Peccato per l'assenza di Monica Bellucci, mentre dall'ironia di Fiorello ci aspettavamo di più, così, usando l'iperbole in modo infantile, sembra una difesa salviniana tipo processatemi subito e state processando tutti gli italiani.

 

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