L'attacco iraniano in Iraq e l'attivismo di Di Maio sulla Libia

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Errore voluto da parte iraniana nell'attacco alla base americana in Iraq, mentre si parla anche di avvertimento preventivo fatto arrivare attraverso gli iracheni. Insomma una doppia cautela per evitare che il colpo andasse a segno. Evidentemente serviva solo qualche immagine da mostrare all'interno del paese per tenere il punto e nascondere la propria debolezza.

 

Donald Trump ostentava serenità.

 

 

E ha risposto poi con un intervento dal vivo per confermare che non ci sono vittime americane, ma anche per parlare di nucleare (gli iraniani non lo avranno mai, ribadisce) ed esortare però gli europei a cancellare l'accordo con l'Iran e avviare altre trattative. E tanto altro, compreso un riferimento all'autonomia energetica degli Stati Uniti.

 

 

Precipita un aereo ucraino poco dopo il decollo da Teheran, c'è il sospetto che a colpirlo sia stato proprio uno dei missili lanciato contro le truppe americane in Iraq, nell'attacco poco più che dimostrativo di cui si parlava sopra. Qualche ragione d'imbarazzo ci deve essere se le autorità iraniane hanno rapidamente fatto calare uno strano riserbo sul disastro aereo.

 

 

Che poi invece l'esercito iraniano avrebbe l'organizzazione e gli strumenti per colpire obiettivi anche complessi. Lo diceva lo Spiegel con ampia documentazione.

 

 

Ma se al mercato del petrolio non importasse quasi niente di tutte queste tensioni?

 

Ci prova Giuseppe Conte, anche per una contingenza fortunata, a riannodare qualche filo libico. Comunque la presenza a Palazzo Chigi dei capi dei due schieramenti è un bel colpo politico e diplomatico.

 

  

Non prendete impegni per il 15 gennaio.

 

  

Per dire che le elezioni regionali, grazie all'elezione diretta, sono un interessante caso di convergenza forzata e fanno da contrappeso alla corsa verso il frazionamento in tante nelle elezioni politiche. Ma questa capacità di aggregare, visibile com'è logico nelle regionali, potrebbe tornare utile, particolarmente ai partiti più piccoli, in caso di sbarramento confermato al 5%. Tenete a mente e parlatene a cena.

 

 

Parlate di Ilva e di magistratura e fatevi guidare da Giuliano Cazzola per capire che forse, con la decisione di ieri, è cambiato qualcosa nell'orientamento dei magistrati e che potrebbe essere una novità molto importante per riavviare davvero gli investimenti e la produzione con Arcelor Mittal pienamente di nuovo in sella.

  

Valutate l'efficienza di Trenitalia e quella di Trenord (per chi è in Lombardia non sarà difficile) e poi chiedetevi se avreste fatto questa scelta vincolante per 9 anni.

  

 

Questi sono i veri passi avanti contro l'evasione fiscale.

 

 

Carlos Ghosn e la sua conferenza stampa a Beirut.

 

Mah, poi non dite che era una bolla.

 

 

Il caso inglese, ma forse non solo inglese, della sanità privata che attrae investimenti e spiazza il servizio pubblico. Non è questione banale e mette in difficoltà l'ortodossia liberale e anche quella welfarista.

 

  

Lo sfruttamento di lavoro in condizioni quasi schiavistiche in Eritrea e l'indifferenza europea denunciata dal New York Times.