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I crolli causati dal maltempo in Italia e Bloomberg che scende in campo contro Trump

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

25 Novembre 2019 alle 17:53

I crolli causati dal maltempo in Italia e Bloomberg che scende in campo contro Trump

Torna l'acqua alta a Venezia (foto LaPresse)

Giuseppe Conte a Melfi, dove si produce ancora qualcosa nel Mezzogiorno (a proposito, sarebbe bene mettersi al lavoro per gestire la transizione dal Diesel, bistrattata specialità italiana, alle nuove motorizzazioni).

 

 

Carini, loro, fanno le regionarie.

 

 

Tu fai il capo politico (seee, prrrrrr) che io faccio il ministro degli Esteri.

 

  

Sempre meno nascite, l'andazzo continua (ma vedrete che nel 2019 ci sarà la prima inversione). I nomi più diffusi sono Leonardo e Sofia, che tradiscono un desiderio di conoscenza e di cultura non troppo visibile nella società italiana.

 

A proposito: si possono trovare soluzioni improvvise, svolte, riprese, boom, quando le ragioni della stagnazione partono da lontanissimo?

 

A proposito di maltempo, frane e crolli.

 

 

E' fissato, vede solo Benetton ovunque, è un'ossessione, Benetton dappertutto, anche dove non ci sono.

 

 

Ben spiegato da Carmelo Sardo.

 

  

Aggiungere risate o togliere risate ironiche (come in questo casi), attutire fischi, aumentare applausi, silenziare contestazioni: in Tv, prima o poi, ci cascano tutti, per eccesso di zelo. Compresa la Bbc.

  

  

Almeno l'Ubexit l'hanno fatta, o meglio hanno cacciato la multinazionale americana delle corse in auto da Londra (ma con la Brexit non dovevano valorizzare la special relationship anche in termini di scambi economici?). Non c'è da festeggiare per il liberismo (sarà forse un segnale del ripensamento liberale su cui ragionano all'Economist?). Comunque va anche ricordato che a Londra la libertà d'impresa da sempre si infrange contro il potere tassinaro. Perfino Margaret Thatcher, che voleva aprire tutti i mercati in cui non c'era abbastanza concorrenza, alla fine lasciò perdere quando si trattò di sfidare il Public carriage office e la sua regolamentazione delle licenze. La conseguenza nota sono prezzi molto alti, che poi danno luogo perfino al mercato nero. Succede che nei locali pubblici vengano offerti i servizi di una specie di Uber, ma totalmente a nero, con una rete di persone che danno passaggi in città senza dare nell'occhio e per somme ridotte. Curiosamente non hanno dato mai luogo a speciali problemi di sicurezza, ciò che invece viene addebitato a Uber vera e propria.

 

 

Farà confusione, spaccherà il campo democratico, aiuterà perciò Donald Trump per una malaugurata rielezioni. Chissà. Intanto Mike Bloomberg ci prova, chiamando l'all in pokeristico. I commenti internettiani, per quanto contano, non sembrano incoraggianti.

 

 

Piers Morgan si diverte a fare finta di avere qualche simpatia per Donald Trump, è un modo anche brillante per piazzarsi in un luogo poco frequentato del giornalismo mondiale (né con Fox né con i giornali ostili alla Casa Bianca). E da quella posizione può attaccare il neo candidato Bloomberg per una specie di conflitto d'interessi.

 

 

Brava Marcelle e bravo Jacopo (qui si era stati premonitori nel culto gilibertiano).

 

 

I cinghiali degli altri. Altro che corrida, i fischietti.

 

 

Come direbbero Luciano Capone e Milton Friedman, nessun pasto è gratis. E il pesce povero così resta tale nella sua poverty trap.

 

Però tante cose hanno lo sconto. La gratuità insospettisce i liberali, lo sconto invece è guardato bonariamente.

 

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