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Di cosa parlare stasera a cena

La violenza della polizia ad Hong Kong e la chiusura del buco dell'ozono

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

11 Novembre 2019 alle 17:48

La violenza  della polizia ad Hong Kong e la chiusura del buco dell'ozono

Foto LaPresse

Situazione molto aggravata a Hong Kong con l'intervento violento e aggressivo della polizia. Qui si era parlato della morte, tra eventi molto sospetti, di uno studente appartenente ai movimenti di protesta e da quella tragedia in poi è cambiato tutto e anche la possibilità di un accordo che tuteli la speciale condizione di Hong Kong sembra allontanarsi.

  

Conte pragmatico nelle trattative con Arcelor Mittal, Roberto Gualtieri pragmatico sul completamento della manovra. Conservate, anche per puntualizzazioni future, il Foglio di oggi con la documentata analisi della situazione ex Ilva di Marco Bentivogli.

 

Si entra nella fase delle modifiche parlamentari e chi deve premere per un ravvedimento operoso nei contenuti della manovra lo fa adesso con maggiore energia. Confindustria ha twittato l'intervento di Marcella Panucci, direttore generale, in audizione.

  

Intanto dalle singole crisi aziendali si passa alla frenata generale dell'economia italiana.

 

Attacco a militari italiani in Iraq e rivendicazione, molto da verificare, dell'Isis.

 

Ma ha qualcosa di spiazzante sapere che la militanza nell'Isis, nella spietata e sanguinaria organizzazione pseudo-statale sotto la cui minaccia il mondo ha tremato, comporta una condanna penale ben inferiore a gran parte di altri apparentemente meno gravi atti criminosi.

  

Tutti a guardare cosa farà Pedro Sanchez in Spagna e soprattutto che alleati andrà a cercare. Intanto lui riunisce il partito.

 

E per cena dovremmo saperne di più.

  

Il lunedì è la giornata giusta per ragionare di libertà economica e potere democratico. L'analisi qui proposta è interessante, anche se c'è un po' di furbizia e forse di cattivo gusto nell'indicare il Cile e soprattutto Hong Kong tra le vittime del neoliberalismo.

 

Ed è anche la giornata giusta per riflettere sulle tracce di un bravo economista francese a proposito di cosa può fare l'Unione europea per contrastare eventuali rischi finanziari.

 

Una toninellata del ministro dei trasporti tedesco.

 

Se consola che anche un ministro tedesco possa non sapere cosa fa un ministero e quindi possa criticare progetti da lui stesso commissionati ecco a consolarci, e anche di più, le stime sull'economia mondiale 2020, in cui molte cose potrebbero migliorare, anche grazie al superamento di alcuni danni imposti da politiche declamatorie, ad esempio i dazi. E se poi nel 2020 Donald Trump, il capo mondiale dei declamatori dannosi, tornasse alle sua attività private le cose si aggiusterebbero ancora di più.

 

Come si dice, è già 'na cosa.

 

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