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Le parole del governo e la fissazione anti-Diesel. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi 

18 Giugno 2018 alle 19:42

Le parole del governo e la fissazione anti-Diesel. Di cosa parlare stasera a cena

Foto LaPresse

Attenzione perché forse stiamo parlando sì delle cose giuste (Salvini, i 5 stelle e i loro modi e i loro propositi e i loro atti insieme autarchici, regressivi, ignoranti) ma stiamo anche parlando delle cose sbagliate, perché poi tutte quelle loro minacciose intemerate si bloccano contro la realtà e contro l'ordinato scorrere delle politiche europee. Quindi il nostro parlare finisce per essere utile solo agli obiettivi di comunicazione, mentre nella realtà tutto resta incanalato nei percorsi ordinari, come succede, ad esempio, con uno dei punti ricorrenti e perfino, se non si ricorda male, contrattualizzato, ovvero la fine delle sanzioni alla Russia, delle quali, appunto, oggi è stata decisa la continuazione.

E poi c'è Salvini che, incassato il ruolo mediatico di respingitore e di interruttore delle pacchie, ora può tornare al tran tran degli aiuti alla Libia e della gestione ordinaria di sbarchi che continuano nella misura assolutamente abituale. Ma apre anche un altro fronte mediatico, quello contro i Rom.

 

Anche in questo caso è palese l'obiettivo di far parlare di sé. Cosa di cui è bene essere a conoscenza ma non per questo bisogna rinunciare a definire e inquadrare le cose nei loro appropriati spazi ideologici. Insomma, lasciateli ad esaltarsi per i sondaggi ma non smettete di criticare.

 

Luigi Di Maio vorrebbe fissare l'agenda e, in caduta, arrivare anche alle nostre conversazioni a cena. Tentativo finora fallito, esclusi i giornali proprio amici suoi e qualche giornalista un po' pigro nessuno sta usando le orrende espressioni orwelliane come "decreto dignità" proposte dal vicepresidente del consiglio. Però stasera la cena ordinatela attraverso una delle fantastiche app che attiveranno un giovane fattorino in bici o in motorino per farvi arrivare a casa la cena in tempi ragionevoli. Così potrete avviare direttamente un sondaggio, per capire cosa va e cosa non va nel suo lavoro e cosa potrebbe fare, magari attraverso la corretta procedura sindacale e quindi senza intestazioni opportunistiche di tipo politco, per avere miglioramenti. Date comunque una buona mancia. Oggi Di Maio aveva anche incontro per Ilva di Taranto, ma su questa più complessa incombenza è stato parco di parole.

  

A Torino intanto 5 stelle e Lega si rifiutano di partecipare al tavolo convocato dal presidente della regione Chiamparino sulla Tav. E' il tavolo istituzionale, di un'autorità che dovrebbe star loro a cuore, ma, appunto, i referenti locali dell'attuale maggioranza parlamentare non si sentono vincolati alle procedure ordinarie e continuano a vivere in un mondo separato. Bisognerà capire cosa ne pensa il riflessivo ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli. 

  

In Germania qualcosa si muove sul complesso tema dell'immigrazione e Matteo Salvini forse dovrebbe essere prudente prima di considerare Horst Seehofer acquisito alla causa leghista. E soprattutto dovrebbe essere molto prudente se il suo progetto è quello di tendere trappole politiche a Angela Merkel o incunearsi nello schieramento a sostegno della cancelliera, la quale, giova ricordarlo, è in politica da diversi anni e mai è stata messa nel sacco.

  

La retorica giornalistica e politica ha trasformato i problemi delle persone che vivono nelle zone colpite dal terremoto in dispensatori automatici di indignazione a pronto consumo. Quanta rabbia serve? eccola. Il tutto a scapito dell'informazione e della comprensione dei fatti e quindi anche dell'analisi di ciò che funziona e di ciò che non funziona sia nei soccorso di emergenza sia nella ricostruzione. Ogni tanto succede che il blocco dell'indignazione opportunistica venga un po' crepato da notizie come questa riguardante 120 indagati nella zona di Camerino per sospetti di truffe nell'indicazione degli edifici da inserire tra i destinatari di aiuti.

 

La fissazione anti-Diesel. Chi ne approfitta, e i guai che produce (è motore più efficiente di quello a benzina).

 

La Svezia potrebbe essere portata a un referendum su Svexit, su uscita dalla Ue, da un suo gruppo di opposizione e anti-immigrazione, intanto vince la partita d'esordio ai mondiali. Stasera mentre siete a cena (il fattorino con le pietanze starà per arrivare) potete divertirvi con Inghilterra Tunisia.

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