TerrazzoVita, opere e avventure di Tom Stoppard, l'ebreo cecoslovacco che diventò il re della commedia ingleseÈ morto sabato a 88 anni nella sua amata Inghilterra. Vincitore di innumerevoli premi e uno dei più grandi commediografi al mondo. Anche se di inglese non aveva una goccia di sangue, era nato infatti in Cecoslovacchia nel 1937diMichele Masneri2 DIC 25
Coro polifonicoRoma canta di sé stessa e il primato nella musica italiana è ancora suoIl tramonto del business industriale della musica e il ritorno alla matrice spettacolare hanno attribuito alla Capitale il ruolo di metropoli tra le città. Da Venditti a Baglioni passando per Max Gazzé ed Elodie. Queste figure vecchie e nuove, insieme, danno vita a un coro polifonicodiStefano Pistolini2 DIC 25
magazine“Lady Macbeth” alla ScalaQuando l’opera andò in scena al Bolshoi, il dittatore non gradì. L’accusa infame e le persecuzioni. Così la macchina del terrore sovietico divorò la vita del compositorediPierluigi Battista1 DIC 25
Pari e dispari. Goldbach e l’onnipotenza dei numeri primi“Tutti i numeri pari possono essere scritti come somma di due numeri primi”. Proprio tutti i numeri pari? Chissà. La prova manca. La congettura più prestigiosa della matematica, mai dimostrata e (forse) indimostrabilediRoberto Volpi1 DIC 25
Sfidare il pensiero unico catastrofista si può. Tre spuntiIl filosofo Dan Williams spiega perché l’allarmismo abbia una presa così forte sul nostro modo di guardare al futuro. Ma la paura dell’AI e della disinformazione potrebbe nascere da una sopravvalutazione del pericolo. Ottimismo spericolato ma realistadiClaudio Cerasa1 DIC 25
magazineCon mano prodigiosa Leonetta Cecchi Pieraccini ha raccontato il Novecento italianoDai taccuini della la pittrice-scrittrice che trasformò la vita culturale italiana in quadri di parole torna attraverso agendine, ritratti e memorie familiari, un secolo vivo e sorprendente. Il ritratto unico di un’artista che seppe osservare il suo tempo con grazia, ironia e precisionediAnnamaria Guadagni1 DIC 25
Ci voleva Ian McEwan per una rivelazione spettacolare del declinoLa fantasia del romanziere ha prodotto qualcosa di più intenso e credibile di quanto possano fare le agenzie dell’Onu e le intemerate di Extinction Rebellion. Ma la morale di “Quello che possiamo sapere” smentisce il suo stesso assunto culturale, il manifesto ecotragicodiGiuliano Ferrara30 NOV 25
Tra fumetti e canzoni: la metamorfosi musicale di LabadessaDalle vignette che hanno conquistato una generazione alle canzoni che ora vibrano sul palco: Mattia Labadessa ci racconta il suo percorso artistico, in un viaggio intimo che attraversa l’illustrazione e trova nella musica il modo di dare forma a ciò che non si lascia afferrare dalle immaginidiGianluca De Angelis29 NOV 25
Deliri filosoficiL’incubo di Donatella Di Cesare: un vago e generico tecno-fascio-liberismoPer la professoressa i liberali illiberali si accaniscono sul “resto del popolo” che, “a seconda dei casi, può subire trattamenti più o meno tolleranti, più o meno violenti”. Poi però chiudiamo il libro e, purtroppo o per fortuna, si torna coi piedi per terradiTommaso Tuppini29 NOV 25
Potere e linguaggioQuando l’arringa difensiva del redivivo Hitler indignò gli intellò di mezzo mondoTra memoria autobiografica e indagine filosofica, George Steiner ha trasformato il trauma del Novecento in una riflessione radicale sul potere delle parole: un viaggio nelle ambiguità del linguaggio, nelle sue trappole e nei suoi abissidiMatteo Moca29 NOV 25
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale