IL GRAN LIBRO DI GIULIANO DA EMPOLIA questo mondo di predatori manca un Churchill che difenda le nostre libertàGiuliano Da Empoli, nel suo "Il Mago del Cremlino" cerca di comprendere la psicologia dei predatori del mondo in cui viviamo come Putin, Trump e Milei piuttosto che esprimere un giudizio, mentre le opposizioni di ogni parte del mondo inseguono cause nobili quanto perdenti sul piano elettoralediAntonio Monda27 NOV 25
teatroL’amore, il furore e le note di Händel sulle tracce di Ariosto. Con tanto affettoUna nuova edizione della Trilogia d’autunno con la direzione di Ottavio Dantone alla guida di Accademia Bizantina e la regia di Pier Luigi Pizzi per portarci nella maturità del compositore sassone sul palco del Teatro Alighieri di RavennadiStefano Picciano26 NOV 25
Il romanzoTorna “Pinkerton”, indagine metafisica sospesa fra ragione e paradossoNel libro di Franco Cordelli si racconta la vicenda dell'inquisitore Moroni, soprannominato Pinkerton o il Redivivo, che interroga i componenti della compagnia teatrale romana del collegio Molinelli, in seguito alla scomparsa di Mario Bastiani, uno degli attoridiElisa Veronica Zucchi26 NOV 25
Il convegnoRaffaello e Hayez, file digitali per Brera. Non sono “copie”, è innovazioneDue gioielli della Pinacoteca riprodotti grazie a un file speciale che genera su uno schermo un’immagine ad altissima definizione. Nuova linfa per musei a caccia di servizi e progetti per "agganciare” finanziatori. Anche il doppio, se è digitale, val bene la sua partediFrancesca Amé 25 NOV 25
idee poco chiare sul PPP realeL’autogol (che sarebbe piaciuto a Pasolini) del Pasolini scippato dalla destraLa sinistra lo celebra imbalsamandolo, la destra prova a intestarselo chiamandolo “conservatore”: ma PPP, reazionario scandaloso e fuori dagli schemi, sfugge a entrambe e continua a segnare in contropiede anche da morto.diMaurizio Crippa25 NOV 25
“Non sono un martire”. Intervista a Sigfrido Ranucci“Fazzolari? Mi critichino pure, è fisiologico. Io grillino? L’unica tessera che ho avuto era quella della Dc. Mi sento cattocomunista. Ma non entrerò mai in politica. Se resto in Rai? Finché sarò libero. Ho visto Cairo, La7 è un’ipotesi”diSalvatore Merlo24 NOV 25
MagazineDenudate Dante. Il ritorno alla parola pura, che rifonda l’esistenzaIl mistero di un inedito ritrovato fra gli scritti del filologo Gianfranco Contini risiede nel tentativo di conciliare mondo e letteratura, pensiero e forma, genealogie culturali, modelli di conoscenza e di vita, e, per converso, la forza “algebrica” delle lettere che si dispongono sulla pagina, e ancora prima nella mentediJacopo Parodi24 NOV 25
magazineAlla scoperta dell’immensa biblioteca di Cormac McCarthyOltre ventimila volumi per un uomo che viveva "con, in e attraverso i libri". Leggeva di fisica moderna, tanta filosofia e letteratura ma niente narrativa contemporanea: "gli scrittori contemporanei non hanno più una cultura legittima da nutrire l’anima”diGiulio Meotti24 NOV 25
Facce dispariToni D’Angelo: “Alla scoperta di Nino, l’icona che è mio padre”La storia di Nino D’Angelo diventa memoria collettiva: un artista che ha saputo superare mode, pregiudizi e confini, restituendo a Napoli e al suo popolo una voce autentica e rivoluzionaria, ora raccontata con lo sguardo più intimo possibile, quello di un figliodiFrancesco Palmieri23 NOV 25
amare il popoloAntonio Cantaro indaga sul più bistrattato tra gli organi costituzionali, il popoloQuello del professore di Diritto costituzionale è un libro che mette in difficoltà, perché parla a una comune “cattiva coscienza” e ci porta lì dove non vorremmo andare, volendo invece restare al riparo nel quieto tempio del conformismo intellettuale (elitario) e anche di alcuni pregiudizidiAnna Finocchiaro22 NOV 25
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi