"realismo socialista in versione yankee"Il lato comico, sadico e pungente di tre vite che galleggiano sui rimpiantiUn uomo mediocre incatenato alle dinamiche professional-familiari e alle proprie paure, un architetto che a Milano lotta contro l'idea di tornare a Phnom Penh, un impavido anziano a Roma con la pistola sotto al comodin. Maurizio Serra torna alla narrativa: “In visita”, per Neri PozzadiGiulio Silvano6 DIC 25
a lezione da un giganteDemocrazia e definizioni: il classico di Giovanni Sartori ristampatoNon è l'unico libro sul tema nè il più completo scritto dal politilogo fiorentino, eppure i motivi per farci i conti sono tanti: dal carattere de-mistificatorio del volume all'analisi del rapporto tra liberalismo e democrazia. In mezzo la sua vicenda intellettuale, imparagonabile a quella degli scienziati politici contemporaneidiCarlo Marsonet6 DIC 25
Un libro straordinariamente belloFratelli coltelli d'Italia. La genesi del gran romanzo di ArbasinoTorna in libreria la prima versione del 1963, con un saggio di Giovanni Agosti. Tra le varie peculiarità di questo romanzone epocale ora ci sarà anche quella di essere disponibile in due taglie, una diciamo bagaglio a mano e una da stiva. È il "Preghiere esaudite" italianodiMichele Masneri5 DIC 25
fila all'ingressoTestori in slip e Raskolnikov in tuta, e poi la Zanzara: tutti a teatroSe il cinema e l'editoria sono in crisi, il teatro sembra invece in grande spolvero. Da quello più popolare a quello più colto. E poi c'è l'OperadiMichele Masneri5 DIC 25
Meno libri liberiLa pessima idea del falò dei libri a Più Libri Più LiberiRoberto Gualtieri fa di una scemenza un caso. Antifascismo da salotto. Chi autorizza gli “Ottanta purissimi” a stabilire che cosa si possa leggere o no?diMaurizio Crippa5 DIC 25
Un incontro alla Reggia di MonzaAltro che pensare o ricercare: l’arte di Pistoletto è la celebrazione del fareNatura e artificio, spiritualità e religione. Lo sport come linguaggio, lo specchio come strumento di conoscenza. Chiacchierata con l’autore della “Venere degli stracci”diFrancesco Stocchi5 DIC 25
sul lavoro e sulle macchineLa civiltà tecnologica secondo Hannah Arendt. Oltre la banalità del male“Il suddito ideale del regime totalitario è l’individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più”, sosteneva la scrittrice. A cinquant’anni dalla morte, si conferma più attuale che maidiSergio Belardinelli4 DIC 25
La storia è ciclicaMalaparte e la razza dei giovani piccolo borghesi che non hanno il coraggio di farsi proletariLo scrittore e giornalista pratese nel suo Giornale di uno straniero a Parigi parla di una città cambiata dopo quattordici anni di lontananza e della nuova generazione di ragazzi che sta sorgendo in Europa che manca "di coraggio e di spirito di sacrificio”diGiulio Silvano4 DIC 25
“Essere o non essere”Il primo Amleto operistico ha una “b” in più e un controtenore in scenaL'opera non è tratta da Shakespeare, ma dalla fonte cui ha attinto, le Gesta Danorum di Saxo Gramaticus. La prima intonazione operistica della storia è stata nel 1706 e ora è stata riesumata a Vienna e a Lodi da Raffaele Pe, protagonista, e Ilaria Lanzino, registadiAlberto Mattioli4 DIC 25
Parlare al cuoreIl conforto del pianoforte di Chopin per anime ucraine provate dalla guerraAnna Fedorova tra i maggiori talenti della sua generazione, ha suonato per la stagione dell’Accademia Filarmonica di Roma. E ora la attende una serie di concerti tra Germania e Spagna, ma il suo cuore è sempre rivolto a Kyiv: "La pace è l’assenza della paura per te e per le persone che ti circondano"diMario Leone4 DIC 25
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi