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Eve Babitz, la ragazza che giocava a scacchi nuda con Duchamp

E’ stata un’edonista impenitente, la party girl per eccellenza, prima di diventare disegnatrice, fotografa, artista e infine scrittrice di culto. Con occhi adoranti sulla sua città. Due suoi libri ora anche in italiano

18 Febbraio 2019 alle 11:07

Eve Babitz, la ragazza che giocava a scacchi nuda con Duchamp

E’ il 1963: Eve Babitz e Marcel Duchamp nel celebre scatto dell’amico fotografo Julian Wasser, richiamo alla scandalosa tela del 1912 “Nudo che sende le scale”

Eve Babitz si presenta così in uno dei primi racconti autobiografici: “Assomigliavo a Brigitte Bardot e il mio padrino era Igor Stravinsky”. E’ una figlia purosangue di Los Angeles, che gli odiatori chiamano “that town”, “quella città”, disprezzata dagli intellettuali di New York e della East Coast in generale. Lei la ama con tutta se stessa, e disprezza a sua volta chi valorizza la visione del romanzo dark di Nathanael West, che satirizza la città del cinema come luogo corrotto,...

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Anselma Dell'Olio

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