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In Inghilterra la “polizia del pensiero” caccia un Hitchens dall’università

“A scuola si dovrebbe insegnare come e non cosa pensare”, dice l'intellettuale britannico finito nel mirino del pol. corr.

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

9 Febbraio 2019 alle 06:00

In Inghilterra la “polizia del pensiero” caccia un Hitchens dall’università

Peter Hitchens (via Wikimedia)

Roma. Dopo aver fatto la pelle al giurista di Oxford John Finnis, dopo aver cacciato una dissidente iraniana come Maryam Namazie dandole della “islamofoba”, dopo aver cancellato dall’albo dei viventi il Premio Nobel “sessista” Tim Hunt, dopo aver trasformato lo storico Nigel Biggar in uno sporco “colonialista”, come potevano farla passare liscia a un obiettivo prelibato come Peter Hitchens?    Lui è il fratello del più noto Christopher. Ma, a differenza di quest’ultimo, Peter è un conservatore con tutti i...

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Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    09 Febbraio 2019 - 23:11

    Grazie Meotti, di segnalare questi incredibili abominevoli crolli culturali che il virus ideologico pol.cor. va sferrando in tutto il c.d. Occidente: il "Civilicidio" dell'Occidente. Stavo notando, in merito, come si stia insinuando e diffondendo una nuova aggressione-distorsione semantica al termine "realtà", che si tende (occhio alle "tendenze") a ridefinire, diversamente da ciò che essa è obiettivamente, "realtà PERCEPITA". Ora, essendo la percezione puramente ed assolutamente individuale e personale perciò relativa, logica vieta qualsiasi possibilità di ridurla all'unicità ossia di attribuirle seriamente un definito valore collettivo ovvero oggettivo. Evidentemente invece, c'è chi pensa di poter teorizzare la strumentalizzazione della realtà per imporre a tutti la sua-realtà-percepita. Perciò vigilare sempre, senza illuderci di poter trovare spazi sicuri per i "malpensanti". Ma coraggio: "la verità" ossia la conoscenza della realtà "vi farà liberi". Sta scritto.-

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