“Paura della libertà”, la profezia di Carlo Levi

La riflessione del giovane intellettuale davanti all’abisso che stava per inghiottire l’Europa

11 Aprile 2018 alle 14:45

“Paura della libertà”, la profezia di Carlo Levi

Carlo Levi, Lucania '61 (1961)

Milano. “Partivano i soldati francesi, con le modeste divise, coi pantaloni di fustagno e i visi annoiati dei pacifisti votati alla sconfitta; arrivavano gli inglesi, un esercito seicentesco, da una rinata merry England, ubriachi e spavaldi inaspettati guerrieri, terrore delle donne cattoliche di Bretagna, allegramente sicuri di una lontanissima vittoria”. Sette anni dopo, nel 1946, Carlo Levi ricordava così, a pennellate, del resto la pittura era la sua prima passione, i giorni del 1939 sulle coste dell’Atlantico dove era esule....

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