La discarica accademica

“Le discipline umanistiche in America sono in guerra con la storia occidentale”. Parla lo storico Niall Ferguson

2 Aprile 2018 alle 13:19

La discarica accademica

Niall Ferguson

Al Reed College, una università celebre per le sue discipline umanistiche a Portland, nell’Oregon, si è svolta una scena surreale. Una protesta studentesca contro il corso Humanities 110. Un grande classico delle università americane, in cui agli studenti si fornisce una infarinatura sulla nascita e la formazione della civiltà occidentale. Gli studenti hanno organizzato un sit-in per protestare contro il corso fino a che il professor Libby Drumm, titolare di Humanities 110, ha ceduto dicendo che il nuovo curriculum avrebbe...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    02 Aprile 2018 - 21:09

    Non è cosa nuova. Tutte le minoranze, in quanto tali, specialmente se culturali e politicizzate, non hanno altra strada che quella della contestazione e del rifiuto tranchant, delle basi storiche, culturali e politiche della maggioranza. Non possono che essere guidata da impulsi distruttivi. Ricordate la Rivoluzione culturale di Mao? L’accostamento può sembrare improprio, diverse le condizioni di partenza, i contesti e il clima, ma l’intento è lo stesso. La Rete ha bisogno come il pane di masse che la usino e ne facciano il loro modo d’esprimersi. L’immesiato ne è pago e soddisfatto. Il bello è che senza rendersene conto, alleva in sé i suoi futuri nemici. D’altra parte l’uomo è condannato, da sempre a sgambettare solo nel perimetro dei suoi limiti ontologici. A forza di sgambettare ritornerà al punto di partenza. L’origine greca-giudaico-cristiana dell’Occidente. Non necessariamente in tempi terreni umani, ma accadrà.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    02 Aprile 2018 - 18:06

    Non è cosa nuova. Tutte le minoranze, in quanto tali, specialmente se culturali e politicizzate, non hanno altra strada che quella della contestazione e del rifiuto tranchant, delle basi storiche, culturali e politiche della maggioranza. Non possono che essere guidata da impulsi distruttivi. Ricordate la Rivoluzione culturale di Mao? L’accostamento può sembrare improprio, diverse le condizioni di partenza, i contesti e il clima, ma l’intento è lo stesso. La Rete ha bisogno come il pane di masse che la usino e ne facciano il loro modo d’esprimersi. L’immesiato ne è pago e soddisfatto. Il bello è che senza rendersene conto, alleva in sé i suoi futuri nemici. D’altra parte l’uomo è condannato, da sempre a sgambettare solo nel perimetro dei suoi limiti ontologici. A forza di sgambettare ritornerà al punto di partenza. L’origine greca-giudaico-cristiana dell’Occidente. Non necessariamente in tempi terreni umani, ma accadrà

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    02 Aprile 2018 - 18:06

    Non è cosa nuova. Tutte le minoranze, in quanto tali, specialmente se culturali e politicizzate, non hanno altra strada che quella della contestazione e del rifiuto tranchant, delle basi storiche, culturali e politiche della maggioranza. Non possono che essere guidata da impulsi distruttivi. Ricordate la Rivoluzione culturale di Mao? L’accostamento può sembrare improprio, diverse le condizioni di partenza, i contesti e il clima, ma l’intento è lo stesso. La Rete ha bisogno come il pane di masse che la usino e ne facciano il loro modo d’esprimersi. L’immesiato ne è pago e soddisfatto. Il bello è che senza rendersene conto, alleva in sé i suoi futuri nemici. D’altra parte l’uomo è condannato, da sempre a sgambettare solo nel perimetro dei suoi limiti ontologici. A forza di sgambettare ritornerà al punto di partenza. L’origine greca-giudaico-cristiana dell’Occidente. Non necessariamente in tempi terreni umani, ma accadrà

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