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Le stanze vuote di un amore

La malattia, la morte e la lingua della letteratura per affrontare il dolore. Un racconto di Yari Selvetella

22 Gennaio 2018 alle 10:26

Le stanze vuote di un amore
"Ho sperato di incontrarti in sogno e temuto che accadesse – chi avrebbe sopportato di salutarti ancora”: se in ogni racconto c’è una frase che lo contiene tutto, è a pagina 121 che Le stanze dell’addio si dispiega per quello che è, commiato e rinascita, dolore fortissimo e amore che può rigenerarsi, ritorno nei luoghi appartenuti a una donna che non c’è più e saracinesca che su quegli stessi luoghi si chiude. Lui è Yari Selvetella, giornalista, scrittore, poeta, lei...

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