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Lontano dal coronavirus. Il turismo riscopre la montagna

Le vacanza nella strana estate 2020, le mascherine che si possono riporre per un po' tra boschi e sentieri, la necessità di staccare dalla quotidianità. Parla Federico Colli, alpinista e preparatore atletico (anche di Federica Brignone)

11 Luglio 2020 alle 06:08

Lontano dal coronavirus. Il turismo riscopre la montagna

Foto di @toggihle via Unsplash

"A volte bisogna uscire dalla propria comfort zone, bisogna avere il coraggio di saltare". Federico Colli - alpinista, allenatore, preparatore atletico (del Coni) - apre la porta a questa estate italiana post pandemia che ha lasciato tutti disorientati, tanto che, ancora oggi, chi le vacanze le può fare ancora non sa cosa farsene. C'è chi ha deciso di andare o meglio, di restare. In Italia. E preferibilmente dove c’è poca gente, come sui monti.

    

Ci guida lui, allora, su questa via che sale in alto alla ricerca di questa strana estate italiana da vivere in montagna che può essere la ricetta giusta per tutti i gusti. E lo capisci bene se ti imbatti nel suo video che è carico di passione e di energia. Due parole che lo rappresentano.

 

   

Lui è un atleta appassionato di montagne come di immersioni, di sci alpino (allena l’olimpionica Federica Brignone ed è maestro della scuola di sci di Courmayeur) di telemark, di alpinismo puro come di sci ripido, di voli nell’aria agganciati quando proprio si deve ad un paracadute e di tavole per fare surf da onda. Appassionato di sport d'adrenalina, ma tutt’altro che folle, come certe sue avventure, anzi un gentile ma determinato motivatore (lo fa anche di mestiere) che nel tempo libero si dedica alla pittura. Di paesaggi naturalmente.

  

Ti porta su in montagna anche con le parole Federico Colli e naturalmente la freccia la mette in direzione Monte Bianco, la sua montagna. Lo fa con una naturalezza imbarazzante. Come quando nel suo video "realizzato con ragazzi giovani di una start up di Videomaker con cui mi piaceva collaborare", racconta con toni pacati imprese significative. Ci invita alla sua maniera a prenderci del tempo, questa estate, per la montagna. Quale non importa: "La montagna del post Covid non è diversa da quella del pre – dice al Foglio – La differenza la noti solo quando ti devi mettere la mascherina in funivia, ma poi quando arrivi e ti concedi al tuo viaggio, qualunque esso sia, fra le montagne, il piacere della libertà e dell’esperienza nella natura ti fa dimenticare tutto. Se non avete provato mai l’emozione dell'alta montagna questa è l’estate giusta per farlo".

 


Foto di Federico Colli


 

Una montagna che è rimasta la stessa pur rinnovandosi, come è successo sul suo Monte Bianco con la nuova funivia di nuova concezione e generazione "360 gradi di ascesa verticale. In un certo senso segue la mia linea di vivere Oltre i limiti, ma con naturalezza".

 

I suoi limiti li ha allargati al mondo: dalla spedizione in Himalaya nel 2013, a quella al Circolo Polare Artico, sci estremo in posti remoti del mondo e poi lanci col paracadute e poi ancora immersioni e surf da onda da un capo all’altro del pianeta. Ma il posto da cui parte sempre Fede Colli è la sua palestra, che si chiama la tana delle tigri, che non è altro che il suo garage, a pochi passi da Courmayeur. "Da lì mi sono collegato per tre mesi per allenare i miei atleti, che spesso sono anche grandi amici e amiche come la nostra Brignone. Qualcuno ha fatto sul serio e mi ha ascoltato, riposi compresi, altri no. Ma ci sta. Siamo stati comunque collegati attraverso la nostra speciale corda sportiva così, come sempre, la mia palestra diventa il luogo dove nascono sogni e motivazioni da trasformare in successi"

 

Per lui e per i suoi atleti adesso è il momento di uscire e puntare in alto. E può andare bene per tutti, per tanti. Uno alla volta. "Io dico sempre che la montagna è lì per tutti, ciascuno ha la sua, il suo modo di viverla e non deve snaturarsi per emulare l’altro, ma piuttosto sentirsi bene ciascuno nel proprio contesto, con il suo modo. Naturalmente il cambiamento col Covid c’è stato anche sulle montagne. Non abbiamo un’evidenza scientifica da raccontare ma l’impressione anche qui dove era già pura l’aria la senti ancora di più ed è una cosa che ti fa pensare. Ci sono poi meno semafori accesi per dare il via alle ascese alpinistiche più di moda – ad esempio – e diciamo che è solo un bene questo rallentamento. Come ci sono più persone che hanno deciso di vivere in montagna questa estate italiana come la chiamiamo un po’ tutti.  Va benissimo. Purché nel rispetto della natura. La prima cosa".

 

Colli ha ereditato la passione per lo sci dai suoi genitori, a Courmayeur ma poi ha fatto tutto e di più, partendo e tornando sempre lì, dalle sue montagne. "Sono sempre stato innamorato del Monte Bianco, della sua catena e del suo Ghiacciaio, la cosa più simile all’Himalaya che ho visto viaggiando. Un panorama unico al mondo, che ha di sicuro molto da dire a chi – come noi – ha vissuto questi mesi difficili, che per fortuna ci siamo lasciati alle spalle".

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