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Trump pronto a incontrare il presidente iraniano Rouhani

Che cosa è successo in Italia e nel mondo in poche righe e senza fronzoli. Le notizie del giorno in breve

30 Luglio 2018 alle 21:41

Trump pronto a incontrare il presidente iraniano Rouhani

Hassan Rouhani (foto LaPresse)

In Italia

“Riconosciamo la leadership italiana nel Mediterraneo”, ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al termine dell’incontro bilaterale con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte avvenuto ieri alla Casa Bianca. Trump ha aggiunto che il premier italiano “sta facendo un lavoro fantastico”.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avrebbe ricevuto garanzie anche sui dazi e gli scambi commerciali tra Roma e Washington.

 


Luigi Di Maio temporeggia sull’Ilva. Al termine del tavolo con i rappresentanti di 62 sigle, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico si è detto insoddisfatto dei miglioramenti sul piano ambientale e occupazionale proposti. Nei prossimi giorni chiederà all’Avvocatura dello stato se annullare la gara per l’assegnazione di Ilva ad ArcelorMittal.

“Riusciremo a votare il dl Dignità entro la settimana senza ricorrere alla fiducia”, ha detto Luigi Di Maio.

 


 

Il rinnovo del cda di Fs si è concluso. Gianfranco Battisti è il nuovo ad e Gianluigi Vittorio Castelli il presidente. “Due eccellenti manager interni all’azienda”, ha scritto su Facebook il ministro delle Infrastrutture Toninelli.

“Non autorizzerò mai un’opera che si faccia con i poliziotti e il filo spinato nei cantieri, non serve a niente”, ha detto il ministro Di Maio in merito al proseguimento dei lavori per la Tav.

 


 

Borsa di Milano. Ftse-Mib -0,06 per cento.Differenziale Btp-Bund a 233 punti. L’euro chiude in rialzo a 1,17 sul dollaro.

 


 

Nel mondo

Trump è disposto a incontrare il presidente iraniano. In conferenza stampa con il premier Conte, il presidente americano ha detto di essere disposto a incontrare il leader iraniano “senza precondizioni. Se gli iraniani vogliono incontrarmi, io li incontro, quando vogliono”, ha detto.

 


 

Si è votato ieri in Zimbabwe. Per la prima volta dopo 38 anni, tra i candidati non c’era Robert Mugabe. L’ex presidente ha dato il suo appoggio a Nelson Chamisa, suo nemico storico, e non al suo partito, Zanu-Pf, guidato dal rivale Emmerson Mnangagwa. 

 


 

Nuove regole per chi investe in Cina. Il ministero del Commercio di Pechino ha varato una serie di regole stringenti per gli investitori stranieri che cercano di acquistare azioni delle aziende cinesi quotate.

 


  

Ankara non farà concessioni a Brunson, il pastore americano agli arresti domiciliari accusato dalla Turchia di terrorismo. L’uomo ha fatto appello a un tribunale turco affinché venga revocato il divieto di tornare negli Stati Uniti.

 


 

E’ stato ucciso il vescovo copto Epiphanios. Il priore del monastero di San Macario, a nord del Cairo, è stato ritrovato davanti alla sua cella con profonde ferite sul corpo e alla testa.

 


  

Non ci sono novità sul volo MH370. Il report pubblicato da una commissione indipendente sull’aereo scomparso nel 2014 della Malysia Airlines non risolve il caso ma svela alcune lacune nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

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