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Un treno è deragliato nel milanese tra Segrate e Pioltello

L'incidente si è verificato attorno alle sette di questa mattina. Sono ancora incerte le cause. Tre morti e molti feriti

25 Gennaio 2018 alle 08:52

Verso le sette di questa mattina è deragliato un treno della compagnia Trenord, nel milanese, tra Segrate e Pioltello. Ancora incerte le cause dell'incidente. Il convoglio era partito da Cremona ed era diretto a Lambrate e all'interno dei vagoni al momento dell'incidente c'erano almeno 350 pendolari. La polizia ha confermato che le vittime sono almeno tre: sono tutte donne, ma al momento è stato effettuato il riconoscimento solo di due delle tre vittime (una di 51 e una di 39 anni). Il bilancio provvisorio dei feriti è di 46, di cui 5 in codice rosso, 8 in codice giallo e 33 in codice verde.

   

Il treno, almeno secondo una prima ricostruzione offerta da Rfi, avrebbe percorso con alcune ruote fuori dalle rotaie circa due chilometri prima che una delle vetture si rovesciasse e andasse a sbattere contro un palo della trazione elettrica. Sempre Rfi spiega che il deragliamento è stato causato da un cedimento strutturale di circa 20 centimetri di binario. Il pezzo di binario è stato trovato e sequestrato dagli inquirenti a una ventina di metri dalla rotaia, un chilometro prima della stazione di Pioltello. La ricostruzione è coerente con la scena vista dai primi soccorritori, con le carrozze centrali del convoglio deragliate. All'interno sono rimaste intrappolate a lungo molte persone, poi liberate dai soccorritori, mentre una spola di ambulanze e elicotteri trasportavano in ospedale i feriti. I vigili del fuoco hanno lavorato più di due ore per tagliare le lamiere ed estrarre gli ultimi passeggeri incastrati. A complicare il lavoro dei soccorritori, il fatto che il convoglio è finito vicino a una massicciata ferroviaria, da cui sono state asportate le ringhiere di cemento per facilitare i soccorsi. Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, dalle 16 è in prefettura a Milano per un vertice con le autorità locali.

 

Il testimone

"A un certo punto una parte del treno, quella che andava verso Lambrate, ha preso il binario corretto, il binario 2, l'altra invece no, si è sbilanciata sul binario 1. Così il carrello della vettura è andato fuori pista e il vagone si è messo di traverso". Un testimone, che per altro lavora nel settore ferroviario, racconta così i momenti del deragliamento avvenuto questa mattina a Pioltello.

  

"Dobbiamo moltiplicare gli sforzi sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e nei trasporti, è un essenziale dovere civile", ha commentato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il premier Paolo Gentiloni esprime cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime" e garantisce "l'impegno delle istituzioni ad accertare come sono andate le cose, le responsabilità, se ce ne sono. Dobbiamo essere particolarmente severi - ha detto il presidente del Consiglio intervenendo alla conferenza nazionale della Cooperazione allo Sviluppo - nel garantire la sicurezza dei trasporti soprattutto per i pendolari".

     

I precedenti

L'incidente avvenuto nel milanese è l'ultimo di una serie di disastri, alcuni molto gravi, avvenuti in passato sulle linee ferroviarie italiane. Il 12 luglio 2016 nelle campagne tra le stazioni di Corato e di Andria, al 51esimo chilometro della linea
Bari-Barletta, due treni si scontrano in un tratto caratterizzato dalla presenza di un singolo binario: 23 morti e oltre 50 feriti. A provocare l'incidente la mancata comunicazione tra i due capistazione, che si sarebbero dovuti sentire telefonicamente per autorizzare la partenza dei treni. Il 6 marzo 2014 quattro persone restano ferite gravemente dopo uno scontro avvenuto tra Gimigliano e San Pietro Apostolo, in provincia di Catanzaro. Da una prima ricostruzione, un treno dei pendolari che viaggiava verso Soveria Mannelli si è scontrato con un locomotore diretto a Catanzaro. Il 12 aprile 2010 nell'incidente avvenuto nel Meranese, in Alto Adige, nel tratto fra Castelbello e Laces morirono 9 persone, mentre uno dei più gravi fu quello del 29 giugno intorno a mezzanotte alla stazione ferroviaria di Viareggio (Lucca) dove morirono 32 persone. Un carro cisterna con Gpl di un treno merci è deragliato esplodendo nei pressi della stazione e investendo le case vicine. 

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Commenti all'articolo

  • DBartalesi

    25 Gennaio 2018 - 17:05

    Un treno chiamato disservizio.

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