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Aprilia rischia il lockdown a Natale. Il prete no vax: "Gesù vaccinato? È un'eresia"

Viaggio nella città meno vaccinata del Lazio. "Nell'Apocalisse di Giovanni vogliono imporre a tutti il marchio della Bestia. Ci vedo un'analogia", dice un prete ortodosso. Il sindaco: "Il rischio è chiudere tutto come un anno fa". E c'è chi denuncia: "Anche il mio medico è No vax"

Gabriele d'Angelo

Siamo ad Aprilia, a una cinquantina di chilometri da Roma. Una delle città meno vaccinate e con più contagi in tutto il Lazio. "Il dato della della seconda dose è ancora molto basso. Stiamo verificando se c'è stato un abbandono dopo la prima dose", dice il sindaco Antonio Terra. "Siamo preoccupati per eventuali chiusure, soprattutto durante il periodo di Natale, che sarebbero devastanti per le attività commerciali ed economiche di questa città. Se andiamo avanti con questi dati ci troveremo a gestire la stessa situazione l'anno scorso a Natale".

  

"In questo momento abbiamo circa 10.500 cittadini residenti non italiani. Il rapporto tra i cittadini stranieri residenti e l'interno parco dei residenti in città è del 14 per cento. Registriamo che i cittadini stranieri sono positivi per circa il 22 per cento nel complesso dei cinquecento positivi che abbiamo in questo momento. Abbiamo una chiesa ortodossa importante e poi c'è un'altra 'branca', diciamo così, della comunità ortodossa dove invece il parroco di riferimento si è schierato in maniera convinta contro il percorso della vaccinazione", spiega il primo cittadino.

      

"Vedere preti che in tv dicono che Gesù si sarebbe vaccinato è una eresia", dice don Luca Monti, sacerdote del monastero ortodosso di Sant'Antonio abate. "E' inutile che i benpensanti dicano che non c'è correlazione tra la dittatura e la situazione in cui viviamo, è un totalitarismo spinto. Nell'Apocalisse di Giovanni vogliono imporre a tutti il marchio della Bestia. Ci vedo un'analogia" con i vaccini. Una sorta di principio di Apocalisse? "Esatto".
   

E tra i cittadini c'è chi chiede l'obbligo vaccinale, "altrimenti non ci smuoveremo mai" da questa situazione. Un altro residente della zona racconta di essere in cura da un medico No vax. 

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