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La protesta flop dei no-vax. Viaggio a Stazione Tiburtina
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1 SEP 21
Ultimo aggiornamento: 03:05 PM
Ci si aspettava la folla delle grandi occasioni alla stazione Tiburtina per la manifestazione contro il green pass. Ma, nonostante la chiamata alle armi sui social dei gruppi no vax, a guardare i treni c’erano più giornalisti che manifestanti. “Ho chiuso il mio negozio ai Castelli Romani per essere qui – ci racconta un’intrepida signora – è un peccato non ci sia nessuno. Io poi non sono neanche qui per bloccare, la prossima settimana devo salire a Pisa e se saltano i treni mi girano”. Non si dice contraria alla vaccinazione, semmai timorosa: "È stato sviluppato troppo in fretta. Io lo so che è così, mia figlia lavora in una azienda farmaceutica. Un ragazzo che conosco, poi, è morto due giorni dopo la somministrazione”.
In mezzo allo sparuto manipolo, anche qualche figura di prestigio. «Non sono vaccinato – racconta Stefano Fuccelli, presidente del partito animalista europeo – perché la cosa mi spaventa: è ancora in fase sperimentale, e poi in Israele le persone stanno tornando a morire. Sono avanti rispetto a noi su tutto, un riferimento per la comunità scientifica. L’80 per cento di loro è immunizzato ma nonostante questo si ammalano e muoiono come gli altri».
Un’animalista, sua amica, non si è vaccinata perché contro la morte e la violenza. Poco importa se il Covid ha già ucciso oltre 129mila persone: "Sono contraria a causa di tutti i crimini che si fanno nei confronti degli animali per i test del vaccino. È tutto collegato: la cattiveria e l’aggressività dell’essere umano si impone sul più debole: si parte dall’animale e in un attimo si arriva agli anziani e ai bambini".
Tra i manifestanti, la delusione per le vaccinazioni si accompagna alla sfiducia nei confronti della politica. Se i primi due intervistati si sentono traditi rispettivamente da Salvini e dai 5 stelle, la rabbia di un’anziana è tutta contro il governo: "Siamo sotto dittatura – urla, con forte accento romano, circondata da microfoni e telecamere – lo vedete tutti i giorni in televisione. Siamo da anni sotto governo tecnico: è una tirannia, mica come Mussolini, che con le leggi razziali c’ha pianto. I medici somministrano i vaccini solo perché sono ricattati del governo". Se le chiedessero di vaccinarsi, la signora non avrebbe dubbi: "je risponnerei: manco per r ca…".
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