Tutti i vincitori dell'Oscar 2018

La forma dell'acqua di del Toro è il miglior film. Una statuetta all'Italia, con James Ivory

5 Marzo 2018 alle 06:48

Tutti i vincitori dell'Oscar 2018

Emmanuel Lubezki (foto LaPresse)

"L'oscar è l'uomo ideale: tiene le mani a posto, non dice mai cose fuori luogo e soprattutto non ha un pene. E' esattamente l'uomo di cui c'è bisogno oggi a Hollywood". Non ci va piano Jimmy Kimmel nella sua introduzione della novantesima cerimonia di premiazione degli Oscar che nell'anno del #metoo, come ci si aspettava è centrata sul nuovo ruolo delle donne e delle minoranze.

   

Miglior film e miglior regia a La forma dell'acqua e Guillermo del Toro

Anche a livello di premi, la serata degli Oscar 2018 ha rispettato tutti i pronostici dei bookmakers e non ha riservato grandi sorprese o scossoni. La favola moderna di Guillermo del Toro, una Bella e la Bestia anni Cinquanta, porta a casa il premio Oscar come miglior film e miglior regista. "La forma dell'acqua" del regista messicano (13 nomination), già vincitore alla Mostra del cinema di Venezia nel 2017, ha conquistato quattro premi, tra cui appunto miglior film e migliore regia oltre a miglior scenografia e colonna sonora. Guillermo del Toro commosso ha citato Spielberg e Douglas Sirk e dedicato il premio ai giovani cineasti perché credano che con il fantasy si può raccontare la realtà.

   

   

Miglior sceneggiatura non originale al film di Guadagnino

Per l'Italia è arrivato il riconoscimento che si sperava. Il maestro americano James Ivory conquista il suo primo Oscar per la sceneggiatura per il suo adattamento dal romanzo di André Aciman di "Chiamami col tuo nome" di Luca Guadagnino. Lo sceneggiatore e regista americano è diventato il vincitore più anziano della storia degli Oscar: compirà 90 anni a giugno. 

  

           

Oscar per la Miglior attrice protagonista a Frances McDormand

Frances McDormand ha vinto l’Oscar come Miglior attrice protagonista per Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Dopo essere salita sul palco a ritirare il premio, McDormand ha fatto un discorso molto applaudito: "Mettetevi comodi perché ho un po’ di cose da dire", ha detto. Poi ha invitato tutte le donne della platea candidate a un Oscar ad alzarsi in piedi e si è rivolta a Meryl Streep dicendo: "Se lo fai tu, lo faranno tutte". Streep si è alzata, seguita da tutte le altre nominate.

   

McDormand ha concluso il suo discorso dicendo: "Tutte abbiamo storie da raccontare e progetti da finanziare. Non parlateci di questa cosa alle feste di stasera. Invitateci nel vostro ufficio tra un paio di giorni o venite al nostro, come credete meglio, e vi diremo tutto. Ho due parole prima di lasciarvi stasera, signore e signori: inclusion rider". L'attrice si riferiva a una clausola che gli attori possono scegliere di inserire nei loro contratti per avere la garanzia che la troupe e il cast rispettino un certo livello di inclusione di donne e minoranze.

  

  

Il film Icarus, che che parla di doping e Russia ha vinto l’Oscar per il Miglior documentario. Kobe Bryant ha vinto un Oscar per aver scritto un cortometraggio d’animazione (tratto da una lettera al basket scritta da lui).

   

        

Il miglior attore protagonista è Gary Oldman

La statuetta per il miglior protagonista, come da pronopstici, è andata a Gary Oldman e alla sua eccellente interpretazione in L'ora più buia nel ruolo di Winston Churchill. "Ho vissuto negli Stati Uniti per molto tempo e devo ringraziare per le amicizie, la famiglia, la casa e ora un Oscar che questo paese mi ha dato", ha detto Oldman. Dopo aver ricordato i propri colleghi la chiusura del discorso del ringraziamento è stato dedicato a sua madre "che è più vecchia dell'Oscar perché ha 99 anni e sta guardando la cerimonia dal divano. Grazie, mamma, per il tuo amore". 

   

   

La migliore attrice è Frances McDormand

Dopo l'Oscar del 1997 per Fargo, l'attrice conquista la sua seconda statuetta per il film  scritto e diretto da Martin McDonagh Tre manifesti a Ebbing, Missouri: "Voglio ringraziare Martin McDonagh, ogni persona in questo palazzo e poi il mio clan fatto da Joe (Coen, ndr) e Pedro (suo figlio), so che sie fiero di me". Dopo di che alla richiesta "voglio un po' di prospettiva" ha chiesto a tutte le donne filmaker nominate di alzarsi in piedi, a partire dalla sua amica Meryl Streep: "Guardatevi intorno tutte noi abbiamo storie da raccontare e soldi da raccogliere per realizzarle ma non parlatene stasera ai party. Prendete appuntamenti in ufficio tra un paio di giorni".

TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

Un film di Martin McDonagh, con Francis McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Peter Dinklage

    

Il miglior attore non protagonista è Sam Rockwell

Anche qui nessuna sorpresa. Consegnato da Viola Davis in un abito rosa shocking, il premio al miglior attore non protagonista è andato a Sam Rockwell. Il suo ritratto di poliziotto mammone e razzista capace però di un riscatto di Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha colpito l'Academy.

  

    

Trucco e parrucco a L'ora più buia

Anche il secondo premio ha rispettato le aspettative, il terzetto composto da Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick si è aggiudicato il premio per il miglior make up per lo straordinario lavoro che hanno fatto per trasformare Gary Oldman in Winston Churchill. 

    

Gli altri premi

Miglior attrice non protagonista a Allison Janney per Io, Tonya
Miglior sceneggiatura non originale per Chiamami col tuo nome a James Ivory, per il film di Luca Guadagnino
Miglior documentario a Icarus di Bryan Fogel e Dan Cogan.
Miglior costumi a Mark Bridges per Il filo nascosto
Miglior trucco a Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick per L'ora più buia
Miglior sonoro a Richard King e Alex Gibson per Dunkirk.
Miglior montaggio sonoro a Mark Weingarten, Gregg Landaker, Gary A. Rizzo per Dunkirk.
Miglior scenografia a Paul D. Austerberry, Jeffrey A. Melvin e Shane Vieau per La forma dell'acqua
Miglior film animazione a Coco di Lee Unkrich e Darla K. Anderson
Migliori effetti speciali a a John Nelson, Paul Lambert, Richard R. Hoover e Gerd Nefzer per Blade Runner 2049
Miglior montaggio a Lee Smith per Dunkirk
Miglior cortometraggio documentario a Heaven is a Traffic Jam on the 405 di Frank Stiefel
Miglior cortometraggio a The Silent Child di Chris Overton e Rachel Shenton
Miglior sceneggiatura originale a Jordan Peele per 'Get Out
Miglior fotografia a Roger Deakins per Blade Runner 2049
Miglior colonna sonora originale ad Alexandre Desplat per 'La forma dell'acqua'
Miglior canzone a Remember me di Kristen Anderson-Lopez, Robert Lopez in Coco.

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