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Gli spaghetti sovranisti

Non è vero che Marco Polo li importò dalla Cina. E’ una storia d’ingegno e innovazione che inizia a Napoli

16 Dicembre 2019 alle 13:26

Gli spaghetti sovranisti

Renato Guttuso

È fuori discussione che la pasta sia un simbolo dell’Italia a tavola. Centinaia di formati e migliaia di ricette, realizzate con prodotti diversi e con diversi procedimenti, sono espressione di una miriade di città e piccoli borghi. In quelle preparazioni si riflettono tradizioni e gusti che formano una cultura del cibo forse senza pari al mondo quanto a varietà di forme e di sapori. Questa incredibile varietà trova la sua cifra unificante in una sostanza, la pasta appunto, divenuta da...

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Michele Magno

È nato nel 1944 in terra di Puglia (si dice così). Comunista pentito, ma non troppo. Sindacalista pentito, ma non troppo. È ancora di sinistra, ma non troppo. Lazialissimo. Non è mai stato togliattiano né berlingueriano. Ha avuto maestri diversi, ma tutti buoni (Lucio Colletti, Luciano Lama, Bruno Trentin). Ha scritto libri noiosissimi sulle trasformazioni sociali e del lavoro, sconosciuti ai più. In compenso, ha letto Marx ed è amico di Duccio Trombadori, che lo presentò a Giuliano Ferrara dieci anni fa.

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