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Alla gogna in Australia non c’è solo il cardinale George Pell, ma l’intera chiesa

Il collarino bianco e le manette ai polsi. Il senso della partita che si sta giocando dall’altra parte del mondo contro il cardinale accusato di abusi

7 Giugno 2019 alle 20:10

Alla gogna in Australia non c’è solo il cardinale George Pell, ma l’intera chiesa
Roma. George Pell è entrato in tribunale con il collarino ecclesiastico in bella mostra. E’ su questo particolare che i media australiani, da tempo impegnati a volteggiare sul corpaccione del cardinale già arcivescovo di Sydney e prefetto vaticano per l’Economia, hanno indugiato nelle cronache di questi due giorni. Non sul fatto che è entrato con le manette ai polsi, trofeo offerto a videocamere e macchine fotografiche che non s’aspettavano tanta grazia. Pazienza per i ceppi, l’importante era segnalare e rimarcare...

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Matteo Matzuzzi

Matteo Matzuzzi

E' nato a Udine nel 1986. Si è laureato per convinzione in diplomazia e per combinazione si è trovato a fare il giornalista. Ha sperimentato la follia di fare l'arbitro di calcio, prendendosi pioggia e insulti a ogni weekend. Milanista critico e ormai poco sentimentale, ama leggere Roth (Joseph, non Philip) e McCarthy (Cormac). Ha la comune passione per le serie tv americane che valuta con riconosciuto spirito polemico. Al Foglio si occupa di libri, chiesa, religioni.

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