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Volano gli stracci nella chiesa tedesca

Kasper vs Müller mentre cresce la fronda contro il celibato sacerdotale

12 Febbraio 2019 alle 06:19

Volano gli stracci nella chiesa tedesca

Gerhard Ludwig Müller (foto LaPresse)

Il primo a rispondere al Manifesto della fede del cardinale Gerhard Ludwig Müller diffuso sabato mattina per contrastare “la confusione” che nella chiesa “è sempre più diffusa”, è stato il connazionale Walter Kasper, cardinale apprezzatissimo dal Papa regnante, da decenni impegnato a perorare la riforma in senso misericordioso della chiesa – riammissione dei divorziati risposati all’eucaristia, aperture su viri probati e altre questioni più o meno all’ordine del giorno del pontificato corrente. Il cardinale Kasper non va leggero quando si dice “totalmente inorridito” dalla lettura dell’“inganno dell’Anticristo” cui accenna Müller. “E’ una reminiscenza quasi letterale dell’argomentazione di Martin Lutero. Anche Lutero ha giustamente criticato molto nella chiesa”, dice Kasper. “Ma l’accusa dell’Anticristo era – come riconoscono oggi pure i nostri partner del dialogo luterani – anche allora inappropriata. Dietro al Manifesto c’è dunque un Lutero redivivo? Uno che difende giustamente le riforme nella chiesa, ma le vuole attuare oltre il Papa e contro di lui? Non voglio crederci, perché ciò potrebbe solo portare a confusione e divisione. Questo scardinerebbe la chiesa cattolica”.

 

Dispute tra due punte di diamante della chiesa tedesca, che però è impelagata in ben altri gravi problemi, visto che nove rispettati ecclesiastici hanno chiesto – con toni da ultimatum – al cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, di attivarsi per porre fine al celibato sacerdotale e di contrastare il sistema di potere assoluto che vige a Roma. Con la solita minaccia di scisma che a cicli periodici arriva dalla chiesa tedesca – durante il Sinodo sulla famiglia fu proprio Marx a dire “non sarà Roma a dirci quello che dobbiamo fare qui”. Un problema non di poco conto, che paradossalmente la devolution bergogliana – più poteri e responsabilità anche in materia dottrinale alle chiese locali – ha acuito.

Redazione

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    12 Febbraio 2019 - 17:53

    La loro salvezza e grandezza è essere arrivati ai giorni nostri, tribolati giorni, celibi. Gli unici che avevano capito tutto ora sono in crisi di astinenza figurata? Suvvia, Marx non vorrei che cercando il matrimonio andasse oltre. I preti sono preti come sono. Sposarli non sposta il problema anzi, potrebbe aggravarlo.

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