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Noa e il nostro terribile piano inclinato

Intervista a Theo Boer, già membro della commissione sull’Eutanasia in Olanda: “Noa avrebbe potuto riceverla, perché qui, partiti da casi estremi, ora la impartiamo anche ai malati psichiatrici (83 in un anno). Abbiamo organizzato la morte”

6 Giugno 2019 alle 06:02

Noa e il nostro terribile piano inclinato
Roma. La notizia della morte di Noa Pothoven ha fatto il giro del mondo. La diciassettenne olandese, di cui inizialmente si pensava che avesse avuto accesso all’eutanasia, si è lasciata morire di fame e di sete nella propria casa, seguita da un’équipe medica che alla fine l’ha sedata. Noa aveva subìto violenze sessuali e diceva di non voler più vivere. Un nuovo caso Eluana Englaro, ma, a differenza di Eluana, Noa era perfettamente capace di intendere e di volere e...

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Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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