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Il Vangelo è molto più potente di "Bella ciao"

Sull'accoglienza è già scritto tutto nei testi sacri. Peccato che i preti siano inascoltati

26 Novembre 2019 alle 17:13

Il Vangelo è molto più potente di "Bella ciao"

Don Biancalani

Sapete qual è il vero problema della polemica su don Biancalani, il parroco pistoiese che ha cantato “Bella ciao” a Messa? Il fatto che, per richiamare l’attenzione del grande pubblico su carità e accoglienza, abbia dovuto mettersi a cantare “Bella ciao” a Messa. Il testo del Vangelo è molto più radicale ed estremo di quello della canzone partigiana. C’è scritto che dobbiamo amare il prossimo come noi stessi. Che dobbiamo soccorrere i mendicanti, gli ammalati, i reietti. Che dobbiamo perdonare ai nemici settanta volte sette. Che quando sfamiamo un povero, visitiamo un carcerato, consoliamo un ammalato, è come se lo facessimo a Gesù stesso. Che il ladrone, il pubblicano, l’adultero, lo straniero sono nostri fratelli. Tutto ciò è scritto alla lettera, non velato dal simbolismo di una canzone. Però, se un prete canta “Bella ciao” a Messa, tutti si mettono a strillare; se un milione di preti proclamano a Messa i precetti del Vangelo, a nessuno fischiano le orecchie.

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  • ullisecundus

    ullisecundus

    27 Novembre 2019 - 17:12

    A redimere le persone, a toccare il cuore delle persone sono le parole di Gesù nei Vangeli non quelle di don Biancalani che canta "Bella Ciao" a Messa. kriszt49

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  • Chichibio

    27 Novembre 2019 - 15:43

    Viene in mente la figura di Aldo Gastaldi, nome di battaglia "Bisagno", comandante partigiano genovese che preferiva ordinare ai suoi compagni azioni di sabotaggio piuttosto che quelle di uccisione dei fascisti.

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  • vittoriocolellaalbino

    27 Novembre 2019 - 15:07

    Caro Gurrado, a me pare che questo prete non sia altro che un profanatore. Per quanto riguarda il Vangelo, credo che non sia corretto confondere i doveri del singolo o e quelli dello Stato. Potrebbe essere utile, a tal proposito, rileggere le illuminate parole di San Giovanni Paolo 2° nella "Ecclesia in Europa" che è del 2003: "Ciascuno si deve adoperare per la crescita di una matura cultura dell'accoglienza, che tenendo conto della pari dignità di ogni persona e della doverosa solidarietà verso i più deboli, richiede che ad ogni migrante siano riconosciuti i diritti fondamentali. È responsabilità delle autorità pubbliche esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune. L'accoglienza deve sempre realizzarsi nel rispetto delle leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi." Cordialità

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  • romanosette@alice.it

    romanosette

    27 Novembre 2019 - 09:44

    il mio professore di meccanica applicata alle macchine alla prima lezione scrisse sulla lavagna: "Vangelo / Colombo (il manuale degli ingegneri) tende ad infinito", volendo significare che tutto lo scibile ingegneristico condensato il quel manuale era niente rispetto alla sapienza del Vangelo.

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