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Scoprire una lingua sconosciuta e non capire che non è una buona notizia

Un gruppo di antropologi svedesi ha trovato, nel nord della Malesia, una tribù di circa duecento persone che parlano lo jedek. Nel loro linguaggio non ci sono termini che indicano il commercio, la legge e i mestieri

20 Febbraio 2018 alle 16:24

Scoprire una lingua sconosciuta e non capire che non è una buona notizia

Foto Lund University

Sensazionale scoperta di un gruppo di antropologi svedesi. Al nord della Malesia hanno scovato una tribù di circa duecento persone che parlano una lingua finora sconosciuta, lo jedek. La peculiarità di questa lingua consiste nel non avere nessun termine che indichi la compravendita, in quanto la tribù non pratica il commercio; nel non avere nessun termine che indichi la legge o i tribunali, in quanto nella tribù nessuno commette reati di sorta; nel non avere nessun termine che indichi i mestieri, foss'anche i più comuni, in quanto nella tribù chiunque fa un po' di tutto e nessuno è uno specialista in grado di fare qualcosa meglio degli altri.

 

 

Insomma questa lingua certifica lo stato di natura, il paradiso terrestre, la primigenia età dell'innocenza. Ma ancora più sensazionale è la scoperta operata dai membri della tribù malese che parla lo jedek: hanno scovato un gruppo di antropologi svedesi abbastanza fresconi da sdilinquirsi d'entusiasmo dinanzi a tanta ingenuità anziché considerare che, senza leggi né mestieri né commercio, se quelli che parlano lo jedek sono rimasti così in pochi un motivo ci sarà.

 

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    21 Febbraio 2018 - 11:11

    Quindi per lei i vari Levy-strauss, Malinowsky, etc etc sono dei "abbastanza fresconi": che dovrei dire di lei, dopo aver letto il suo articolo? Forse "credeva di essere spiritoso e invece era un acetoso". " Se sono rimasti in pochi, un motivo ci sarà": uno solo? Più d'uno, oltre al linguaggio; questo da solo non basta a spiegare; almeno 2 mi vengono in mente l'ambiente e il potere delle altre tribù e queste, all'inizio solo più feroci come quell'osso lanciato dal primate contro l'altro gruppo in "Odissea nello spazio". Non dimentichi che il nostrio apparato limbico (lo strato più antico di esso è analogo a quello dei coccodrilli) e invece a volte,tutti, ci sentiamo "Einstein": in "Antropologia strtturale" di Levy-Strauss si legge, in chiusura "così come la fisica ha trovato il suo Einstein, l'antropologia strutturale lo cerca ancora" (vado a memoria ma il senso è autoevidente).

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  • guido.valota

    20 Febbraio 2018 - 19:07

    Se gli antropologi svedesi venissero in Italia scoprirebbero che un bel 30% di italiani non conoscono il significato del termine lavoro, si esprimono a gesti e grugniti, e passano il proprio tempo sul web a dare del disonesto a chi non ha nessuna voglia di mantenerli con le tasse che versa.

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