Michelle e Barack Obama a Windsor con la regina Elisabetta (foto LaPresse)

I consigli di San Giorgio a Obama e agli inglesi sulla Brexit

Antonio Gurrado
San Giorgio, hai visto che Obama ha scelto proprio la tua festa per andare a convincere gl’inglesi a restare nell’Unione Europea? Abitualmente la tua gloria di patrono d’Inghilterra viene celebrata per lo più da tizi rapati con canottiera.

San Giorgio, hai visto che Obama ha scelto proprio la tua festa per andare a convincere gli inglesi a restare nell’Unione Europea? Abitualmente la tua gloria di patrono d’Inghilterra viene celebrata per lo più da tizi rapati con canottiera, lattina in pugno e tatuaggi arrampicati fino al collo: espongono la tua bandiera alla finestra o disegnano la tua croce sulla porta di casa solamente i chav, i retrivi tamarri proletari. I chav però sono poveri e tutto questo parlare di perder soldi in caso di Brexit potrebbe spaventarli al punto da abbandonare ogni vaghezza d’isolamento, perché la patria è la patria ma il portafoglio è il portafoglio.

 

San Giorgio, ormai le sortite di Boris Johnson non bastano più: per ovviare alla visita di Obama devi montare a cavallo e consegnare casa per casa le dichiarazioni con cui il produttore svedese dell’Eurofestival ha incolpato dell’insuccesso della propria manifestazione canora l’ironico Terry Wogan, storica voce della Bbc. A detta dello svedese, ventott’anni di cronache di Wogan “hanno rovinato l’Eurofestival” creando “una generazione persuasa che si tratti di un evento irrilevante, ridicolo e kitsch”. Essendo morto a gennaio, Wogan non ha potuto rispondergli che, se un’iniziativa europea risulta irrilevante e ridicola e kitsch, la colpa potrebbe non essere degli inglesi che non sono né kitsch né ridicoli né tampoco irrilevanti. San Giorgio, corri a diffondere questa parabola pop, così anche i più tonti o i più sbronzi fra i chav capiranno che il drago è blu e ha dodici stelle.