Macché Almodóvar, gli applausi di Cannes sono per un film di due registe sui soldati di ritorno dall’Afghanistan Colpo di scena: successo per Delphine e Muriel Coulin che portano sullo schermo le donne e la guerra. Il loro film si intitola “Voir du pays” (“Vedere il mondo”). Comincia su una carta geografica, con l’aeroplanino e il tragitto punteggiato dall’Afghanistan a Cipro. Mariarosa Mancuso 17 MAG 2016
Una giornata contro Israele all'università di Torino. Ecco cosa è successo Un incontro contestato da docenti e politici a causa delle posizioni anti-sioniste dichiarate da tutti i relatori all'interno del seminario “Dal Califfato al Califfato. Il medio oriente dal trattato Sykes-Picot al jihadismo stragista”. Gabriele Carrer 17 MAG 2016
Il nuovo tabù di Lolita Sesso, fumo, salute, vaccini, obesità e giovincelli. Il mondo orwelliano e le mille folli e sconclusionate discussioni cui ci obbliga la correttezza politica. Chi vuole rimuovere i Nabokov, i Salinger, i Chaplin, i Balthus e i Pasolini – di Giuliano Ferrara 16 MAG 2016
A Cannes, tra gli europei i migliori sono ancora i rumeni: non sbagliano un film In Paterson, di Jim Jarmusch, un ritratto della coppia più velleitaria mai vista. Lui guida l’autobus e scrive poesie su un quadernino, non potete sapere quanto sgangherate. Lei sta a casa, decora ogni superficie con disegni in bianco e nero, ordina una chitarra. Mariarosa Mancuso 16 MAG 2016
L’ultima donna dell’Ottocento ha 116 anni Si chiama Emma Morano, è in pensione dal ’54 e al mondo non c’è nessuno più vecchio di lei. A che punto sono gli studi sulla longevità. Redazione 16 MAG 2016
I neuroni magici Pierre Boulez, Jean-Pierre Changeux, Philippe Manoury Carocci Editore, 216 pp., 19 euro Mario Leone 16 MAG 2016
Il "Mal di pietre" di Cannes, con la Cotillard, resta sullo stomaco Mal de pierres è il tipico film che fa chiedere "ma l'hanno visto prima di selezionarlo o si son fidati degli amici degli amici?" (non c'era neppure necessità della regista femmina, altre sono in concorso). Mariarosa Mancuso 15 MAG 2016
L’opera ultima di Vittorio Sermonti, quasi biografia piena di torti Famiglia agiata, villa a Roma di tre piani con piscina e mimosa, fascismo e comunismo. Sempre antiborghese, “sempre dalla parte sbagliata, sempre sconsolatamente dalla parte degli assassini, senza volere, in ottima fede, ci mancherebbe pure, ma obbiettivamente da sempre avendo torto, il più storto dei torti, io”. Roberto Persico 15 MAG 2016
Sarà il cristianesimo francescano a fare da antagonista al Dio denaro? “Le confessioni” di Andò e Servillo e un mondo in cui i ricchi e potenti sfidano il Creatore cercando l’assoluzione. Qui non si tratta infatti di assolvere o condannare un uomo, ma un intero sistema di sistemi, di attività bancarie internazionali al loro massimo livello decisionale, il più segreto, inviolabile, esoterico. Alfonso Berardinelli 15 MAG 2016
Una lettera ai giovani d’Italia ripubblicata da Mondadori “Italia, attenta a economia e Germania”. Palazzeschi capì tutto già nel ’45 In “Tre imperi… mancati” lo spirito di fazione italiano e la Grecia non più riconosciuta come madre della civiltà Antonio Gurrado 15 MAG 2016