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Il lato pulp del contratto Brexit

Che cosa manca nel testo dell’accordo tra Londra e Bruxelles e come sarà punito chi proverà a sgarrare. L’equivoco su Tarantino, la supernegoziatrice francese e il favore alla Bbc

29 DIC 2020

Il primo divorzio

E accordo Brexit fu

Da giorni, c’era un sostanziale consenso su quasi tutto, tranne che sulla famigerata pesca – ve li ricordate i pesci sventolati da Nigel Farage e Boris Johnson nelle loro intemerate brexitare? Ecco, forse l’unica cosa che avevano davvero compreso è che saremmo finiti a litigare sui merluzzi – ma il valore commerciale della discordia era talmente piccolo rispetto al resto – 750 milioni di euro – che si è lavorato a un compromesso

24 DIC 2020

IL CONSIGLIERE DELLA MERKEL

Tutto da vedere il tedesco all’Onu che fa arrabbiare russi e cinesi

L'ambasciatore Heusgen ha concluso il mandato alle Nazioni Unite con un discorso dai toni bassi ma decisi: "Non ci lasceremo scoraggiare dal disprezzo verso chi dice la verità"

24 DIC 2020

Jens Spahn, il ministro del momento

Il tedesco è molto popolare e in tanti gli dicono: candidati alla successione della Merkel

23 DIC 2020

L'isolamento inglese

Quanto è amaro il primo boccone di Brexit

Alla fine della giornata, la mutazione del virus e il cambiamento nelle regole del Natale – meno ci si muove meglio è, altrimenti il virus mutato non lo fermiamo più, dicono i virologi del governo, ieri comunque più calmi – facevano più indispettire rispetto alle file nel Kent

22 DIC 2020

Cosmopolitics

I poeti della metropolitana di Londra

Non è vero che siamo tutti dentro i nostri telefoni e non abbiamo bisogno di altro, non è vero che gli incoraggiamenti casuali sono roba da buonisti. Non è nemmeno vero che siamo così distratti da non notare la vita attorno a noi

22 DIC 2020

Affari di famiglia

I patti prematrimoniali della sinistra d'America

Le baruffe familiari tra i democratici sono quotidiane, anche se alcuni commentatori dicono che le conseguenze non saranno poi così profonde, perché Biden sa esattamente in che direzione vuole andare. In fase di nomine poi, i conflitti si acuiscono: non si può accontentare tutti, e i musi lunghi sono inevitabili

19 DIC 2020

#Kankaraboys

Gli studenti rapiti in Nigeria sono invisibili

Secondo Amnesty International, Boko Haram ha rapito più di mille studenti in dieci anni di violenze che hanno costretto due milioni di persone a lasciare le loro case e che hanno fatto 30 mila morti. Il nome del gruppo significa “l’istruzione occidentale è proibita”, ma per “occidentale” intende tutto ciò che non è l’osservanza rigorosa della sharia: gli studenti rapiti sono musulmani

18 DIC 2020

A proposito di Gina

Perché Trump non ha (ancora) licenziato la direttrice della Cia?

Il presidente americano ha annunciato l'intenzione di tagliare i ponti tra militari e servizi segreti – ponti strategici – nelle missioni all'estero di controterrorismo, ma per ora non ha rivolto attacchi diretti alla direttrice della Cia. Secondo alcuni, teme quel che lei sa

16 DIC 2020

Il voto dei grandi elettori

E' finita la "fase Kraken" dei trumpiani

Nelle elezioni delle tante prime volte – la prima volta che il vincitore prende così tanti voti, la prima volta che il perdente prende così tanti voti, la prima volta di una vicepresidente, la prima volta che il perdente non concede la vittoria e anzi ancora due giorni fa ripeteva in tv: “No, non è ancora finita” – già dall’estate Biden ha selezionato e motivato i grandi elettori di tutti gli stati e in particolare in quelli in bilico o da riconquistare

15 DIC 2020
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