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100 di questi Cav.

“Berlusconi sarà pure cattivo, ma la situazione economica lo è di più”

La parola che Piero Sansonetti, direttore di Liberazione, associa ai primi cento giorni di governo Berlusconi è “sbandamento totale”. Totale ma non bifronte. “L’opposizione non può essere sbandata perché non esiste. Non esiste in Parlamento, non esiste fuori. E se non esisto, inutile che parli male pure di me, no?

23 LUG 2008

100 di questi Cav.

Bordin ci dice perché non si fida di Tremonti e che cosa ha sbagliato W

Massimo Bordin, direttore di Radio Radicale, non si unisce al coro di chi trova che i primi cento giorni di governo Berlusconi III (o IV, se si considera il rimpasto) ricordino molto i giorni del governo Berlusconi II. “Non bisogna farsi fuorviare dalla vicenda dell’emendamento blocca processi”, dice Bordin.

21 LUG 2008

I primi cento giorni del governo visti dai direttori dei giornali/1

Il voto di Feltri al governo tra promesse, delusioni e la “sorpresa Tremonti”

Vittorio Feltri, direttore di Libero, ha trovato “promettenti, ma via via deludenti”, i primi cento giorni di governo Berlusconi. Promettenti “perché sono stati subito affrontati i problemi che in campagna elettorale avevano reso molto appetibili il Pdl e la Lega. Mi riferisco alla sicurezza, all’immigrazione clandestina e alle iniziative di Renato Brunetta su fannulloni e enti inutili”.

13 LUG 2008

Come (e dove) prendere un aperitivo nonostante Grillo e Di Pietro

Oggi a Roma è impossibile prendere un sereno drink in centro a causa della manifestazione Grillo-Di Pietro – ai quali andrà addebitato dunque anche il costo della mancata fruizione del mojito giornaliero di migliaia di cittadini, oltreché il costo sociale dell’aggravarsi della crisi del Pd. Poco male, perché l’aperitivista scrivente aveva già deciso di monitorare, in queste settimane, alcuni luoghi di villeggiatura ad alta densità aperitivistica. Cominciamo con Formentera, isola spagnola estremamente zapaterista. Il problema è che, per quanto il mare sia splendido, l’aperitivo è a rischio “sòla” per l’aspirante bevitore che colà approdi per la prima volta. Ecco, allora, le istruzioni per l’uso.

08 LUG 2008

Strega e finanza - l’ex ad di Capitalia ci spiega il suo segreto

Con Paolo Giordano e Matteo Arpe i numeri primi non sono più soli

Matteo Arpe, il giovane banchiere, l’ex amministratore delegato di Capitalia che era contrario alla fusione Capitalia-Unicredit, non ha studiato matematica. Paolo Giordano, il giovane ricercatore di Fisica che ha vinto il Premio Strega con il romanzo “La solitudine dei numeri primi” (ed. Mondadori), non ha studiato letteratura.

06 LUG 2008

Giorgio Armani contro il degrado aperitivista è preoccupato per le sorti del paese

Ci sentiamo un po’ in colpa. Giorgio Armani dice che le città sono diventate dei suk a causa della sciatteria degli italiani che sbevazzano nelle piazze. Re Giorgio si duole e noi non vorremmo essere oggetto della sua campagna anti-degrado, tanto più che il paese deve già occuparsi delle ronde anti-monnezza e delle indagini anti-fannulloni e delle strategie anti-carobenzina. Ecco dunque il nostro piano per gli aperitivisti da piazza che vogliano sfuggire allo sguardo dello stilista.

26 GIU 2008

Le amiche degli anni 70, la legge 40, Porto Alegre, il garantismo

Una dura e severa femminista in toga, Nicoletta Gandus

Nicoletta Gandus non è il tipo di giudice che la sera si chiude in casa, lontano dai clamori del mondo, ad ascoltare musica classica, con un gatto in braccio, sul divano del salotto. Ritratto del magistrato che il premier ha ricusato per sospetta “grave inimicizia”.

21 GIU 2008

L'aperitivo non è morto, lo dice anche il New York Times

Siamo venuti a scoprire, grazie alla segnalazione di una spia aperitivisticamente scorretta (Mariarosa Mancuso, nostra critica cinematografica e saltuaria compare d’aperitivi, appunto), che il New York Times ha – nientedimeno – che un “cocktail columnist”, mister Jonathan Miles, il quale qualche giorno fa ha scritto un lungo pezzo dal titolo “Berrò per sempre bollicine”, con ampi riferimenti ai metodi per gasare la vodka e preparare uno strano drink, il “Son of  a Preacher man”,  con whisky, lime e soda, il tutto su consiglio di un barman newyorkese dal nome che sembra finto (tale Mr. Palomino, di base al WD-50, nel Lower East Side).

19 GIU 2008

Consigli per aperitivi sicuri in tempi di intercettazioni di massa (e cimici sulla giacca)

In tempi di intercettazioni di massa, non si sa mai. Anche tu magari conosci un intercettato/a (che ovviamente non sa di essere intercettato/a) e magari stasera vai a prendere un aperitivo con lui/lei. Dunque devi premunirti dal rischio di cadere vittima di intercettazione passiva e incidentale: tu sei in ritardo, parli al telefono con l’intercettato, magari ti dilunghi a chiacchierare mentre arrivi per fargli compagnia e vieni intercettato a tua volta. Oppure: l’intercettato/a va a fare la fila alla cassa (lontana dal tavolo) per prendere il tuo e il suo secondo mojito, ma poi cambi idea a non lo vuoi più. Allora, dal tuo tavolo, chiami al cellulare l’intercettato/a per dire: “Non voglio il secondo” e però vieni intercettato. Poi vallo a spiegare agli inquirenti che “il secondo” non era il secondo nome in chissà quale lista politica o il secondo pacchetto di azioni.

12 GIU 2008

Perché l'aperitivo è più efficace di un vertice Fao nella lotta agli sprechi alimentari

Il vertice Fao appena conclusosi ci ha lasciato con un dubbio: l’aperitivo è nemico o no degli sprechi alimentari? Dovessimo rispondere empiricamente, sulla base cioè dell’esperienza dura e pura, ci pare che l’aperitivo sia uno dei metodi di contenimento-sprechi e contenimento-monnezza più all’avanguardia. Capita spesso di imbattersi, infatti – parliamo per Roma ma anche per alcune zone di Milano – in grandi buffet da bar in cui ogni singolo pezzetto di formaggio o pizzetta o focaccina o carota, alimenti già di per sé offerti in quantità non sufficienti a sfamare gli avventori semiubriachi, venga consumato in un batter d’occhio e senza pericolo d’avanzo. (A parte il pane, che viene sempre riciclato, e dunque non contribuisce ad ingrossare i sacchi destinati alle discariche. Si vedano, a questo proposito, i casi del bar Nuvolari a Borgo Pio, nella capitale, ottimamente arredato ma assai frugale nell’offerta cibaria, e del Frida di Milano, divertente locale con cortile in zona Isola, artisticamente popolato ma non certo prodigo di golosità).

04 GIU 2008
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