• Il Foglio di Oggi
  • Il Foglio Weekend
  • Il Foglio Sportivo
  • Il Foglio Review
  • Il Foglio AI
Il Foglio
  • Abbonati
  • Il Foglio AI
  • La guerra in Ucraina
  • Iran
  • Podcast
  • Editoriali
  • Leggi il Foglio
  • Newsletter
  • Lettere al direttore
Il Foglio
  • Politica
  • Esteri
  • Chiesa
  • Bioetica e diritti
  • Giustizia
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Salute
  • Scuola
  • Cinema
  • Scienza
Abbonati
Leggi il foglio
  • Il Foglio di Oggi
  • Il Foglio Weekend
  • Il Foglio Sportivo
  • Il Foglio Review
  • Il Foglio AI
  • Gran Milano
  • Roma Capoccia
  • Il Foglio europeo
  • Review
  • Un Foglio internazionale
  • Terrazzo
  • Una Fogliata di Libri
  • Il Figlio
  • Mobilità
  • Agrifoglio
  • Rubriche
  • Conosci i foglianti
  • Lettere al direttore
  • Le vignette di Makkox
  • Gli articoli del direttore
  • Gli articoli di Giuliano Ferrara
  • Il Foglio Arte
  • Il Foglio della Moda
  • Podcast
  • Editoriali
  • Iscriviti alle newsletter
  • Stage al Foglio
Conosci i foglianti
  • 1
  • ...
  • 316
  • 317
  • 318
  • ...
  • 411

Lo stallo di Monti e dei partiti

La seconda carica dello Stato che fa politica e parla come più schietto non si può (vedi la lettera al Foglio qui ) è fenomeno irrituale, uno scandalo in condizioni normali. Ma siamo nell’anomalia più assoluta, abbiamo un governo del presidente, cioè del Quirinale, composto di tecnocrati non eletti ai quali è appeso il futuro della crisi nell’emergenza europea e mondiale; la Presidenza della Camera è un caso politico-partitico da oltre due anni; e abbiamo una maggioranza tripartita che si prepara a diventare un guazzabuglio di conflitti alla cieca. Leggi I guai con l’Agcom e il giallo di quel “no” della Rai a Monti

07 GIU 2012

Tenetemi da conto i conti

Una certa squinternata vulgata oggi in auge nei partiti anche maggiori dice così: il rigore uccide l’economia, Monti non ha più niente da dire, ci è “piaciato” alla Gianni Agus ma non ci piace più, votiamo al più presto, nel 2012, e comunque dividiamoci per votare a cazzo di cane, anche fosse nel 2013. La chiamano necessità di legittimazione politica: sia il Pd sia il Pdl, sospetto unisono. Ma legittimazione di che?

05 GIU 2012

Se la vita pubblica diventa un inferno di volgarità

Un po’ li capisco, quelli tra i leader politici che non sono andati alla parata. E’ un periodaccio. Sei sempre spiato, fotografato, messo in burla in modo non solo posticcio ma triviale. La vita pubblica è diventata un inferno di volgarità. La caduta dello stile repubblicano, e di quello che lo accompagna anche a livelli meno rilevanti, è vertiginosa. Perfino la presentazione di un libro, il convegnuccio, generi obbrobriosi di per sé ma in fondo innocenti privatezze promozionali, diventano occasione di cinguettio, di starnazzo.

03 GIU 2012

Perché conviene non scommettere sulla fine del mondo

31 MAG 2012

A quale livello è arrivata la delegittimazione della Cosa pubblica

30 MAG 2012

Bisogna ribellarsi a questo panorama di macerie. Così

29 MAG 2012

Caro Messori, le profezie sono inaudite

Vittorio Messori, conoscitore della storia della chiesa e illustre scrittore cattolico, ci critica nel Corriere della Sera per la nostra ipotesi, per il nostro sogno, di un Papa regnante che si ritira nei suoi studi di teologia e nei suoi alti esercizi magisteriali lasciando il campo a un Papa giovane, scelto con l’autorità dell’uscente oltre che con il realismo strategico della chiesa e con l’assistenza dello spirito, secondo tradizione. Altri ci hanno fatto osservare che una barca nella tempesta il comandante non la abbandona.

29 MAG 2012

Ho un sogno: le dimissioni di Benedetto XVI

28 MAG 2012

Una cosa buona e giusta

Gli dicono alcuni che la cosa è fatta per tirarsi fuori dai pasticci o per imbrogliare le carte. Berlusconi e Alfano hanno proposto una cosa buona e giusta, invece, e lo sanno tutti, ma l’esito dell’operazione dipende dalla pazienza, dalla convinzione e dalla elasticità con cui il semipresidenzialismo e il doppio turno saranno sostenuti, argomentati e fatti valere in quanto proposta di patto politico effettivo al centrosinistra e alle aree centrali e in movimento della politica, tenendo da conto Monti.

25 MAG 2012

Il capocomico e i talkisti

Grillo mi ha definito in pubblico “palla di merda”, deve essere molto attaccato ai suoi ricordi ginnasiali e non deve essergli piaciuto che io lo abbia chiamato “male assoluto”, “spregevole demagogo” o “vecchia carcassa di attore annoiato in cerca di avventure”, e dei miei complimenti (“oratore politico irresistibile”) evidentemente se ne infischia. Ma perché adesso dà di pappagallo a Lerner, Santoro, Annunziata, Floris, e insinua che una puzza di cimitero promani dagli studi dei loro talk-show?

25 MAG 2012
  • 1
  • ...
  • 316
  • 317
  • 318
  • ...
  • 411
Il Foglio
  • Privacy Policy
  • Contatti
  • Pubblicità
  • FAQ - Domande e risposte
  • RSS
  • Termini di utilizzo
  • Change privacy settings
Torna All’inizio