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La Corte suprema ha ratificato la legge sanitaria di Obama

La libertà e i broccoli

L’Europa è importante, ma i broccoli sono più emozionanti. Dobbiamo commentare una sentenza politicamente comprensibile di ratifica della legge sanitaria di Obama e del Congresso (John Roberts, Chief Justice della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America, e altri) alla luce delle feroci e serrate motivazioni in dissenso (Antonin Scalia, Justice, e altri) che sono politicamente e giuridicamente splendide. Spesso ci rassegniamo, da europei, al comprensibile, al realistico, al mediato.

29 GIU 2012

Il vendicatore (onestà intellettuale) del Cav. è lo spread attuale + Monti

Al direttore - Parafrasando Amleto: c’è del metodo nel loro cazzeggio. Il centrodestra ha sostenuto un governo tecnico impopolare e fallimentare per assecondare Bce-Ue-Germania con l’implicito patto che aiutassero a placare lo spread. Lo spread continua a essere a 450... Federico Mezzani Monti non ha mai detto, né prima né dopo Berlusconi, né sul Corriere né in Parlamento, che lo spread pazzesco dipendeva dal Cavaliere. Come si è visto. Per questo lo stimo.

28 GIU 2012

Il diritto al lavoro

Il genero di Marx parlava del diritto all’ozio. Fornero e la “gaffe”

Il genero di Marx, Paul Lafargue, era uno spirito avventuroso e radicale, anche un mezzo pazzo se vogliamo, che fece a sé e a sua moglie una iniezione di acido cianidrico per morire in forma e per codecisione coniugale, e scrisse un pamphlet di successo intitolato al diritto all’ozio. Ai profeti comunisti il diritto al lavoro non sarebbe mai venuto in mente, per loro il lavoro è sempre stato un bene o una merce, che si deve valorizzare, estendere, arricchire. Leggi L'intervista del ministro Fornero al WSJ - Leggi Il duro editoriale del WSJ sulla riforma del lavoro - Leggi Più Fornero, meno Grillo - Leggi La mia morosa ideale di Giuliano Ferrara

28 GIU 2012

Detto con affetto: cazzoni

Del cazzone in capo, ora candidato al ministero del Tesoro in team con il segretario di cui è presidente e che sarebbe il presidente del presidente, sono amico affettuoso, sincero, abbastanza disinteressato (è un amico del giornale, dà una mano, come no) ed eterno, e a partire dalla fine degli anni Ottanta.

27 GIU 2012

Disinformare, complicare, spiegare, alludere, depistare e altre stragi di stato

Paolo Cirino Pomicino è un nostro amico e collaboratore, ha esperienza, ha conosciuto piaceri e dolori del repubblicanesimo, del cattolicesimo politico, della politica pura, distillata, alambiccata in continue scomposizioni e ricomposizioni. Scrive sempre da persona seria, difende una storia, programma il futuro con le forze che gli restano, mescolandole alle forze che ci restano (nei due casi, roba rispettabilmente minima). Le sue note sull’economia dimostrano sempre l’indimostrabile. Leggi Romanzo di una trattativa di Paolo Cirino Pomicino - Leggi Giugno 2012, attacco al Quirinale di Salvatore Merlo

27 GIU 2012

Monti deve fare come le formiche

Il passo felpato, realista, è poco eccitante ma utile in politica e in diplomazia. Ora però è questione di risultati: senza risultati non si risana l’economia, non si cura la crisi finanziaria altro che con la spirale recessiva, che la aggrava al solo vantaggio egemonico della Germania, e allora a che serve la tecnocrazia al governo? Se è vero che la Merkel è in un senso strategico mandataria del governo tecnico, ha dei doveri di cooperazione che non può disattendere. Leggi Il Financial Times consiglia Monti (1)

26 GIU 2012

Ottobre rosso

Monti è uno scandalo impeccabile e senza alternative realistiche

Bisogna mettersi bene in testa una cosa. Monti è uno scandalo, un grande paese democratico non si governa senza legittimazione democratica diretta. Però Monti è un uomo di stato impeccabile, naturalmente in un paese senza stato e senza classe dirigente, salvo eccezioni rare. E lo stato in cui versano Italia, Europa e mondo consiglia di tenerselo molto, molto caro. Se a ottobre avessimo elezioni politiche, ne uscirebbe un governo meno capace, meno coraggioso, in un Parlamento che sarebbe espressione di smarrimento protestatario, pieno di tentazioni risentite, di rigurgiti forcaioli, di cazzari allo sbando e di opportunisti alla ricerca di non si sa quale potere.

23 GIU 2012

Se non sono io per me, chi lo sarà?

Il presidente della Repubblica è arrabbiato o “autorevolmente infastidito”. Le polemiche sul comportamento del Quirinale e dei suoi uffici sono fondate sul nulla, dice, e anche manipolate. Se la prende con la classe dirigente parlamentare, tra l’altro, che da anni discute di norme sulle intercettazioni, il materiale selvaggio a disposizione di tutti i demagoghi e di tutti gli arruffoni, che alcuni furbetti del giornalino considerano presidio della libertà di stampa contro ogni bavaglio.

22 GIU 2012

Il caso Ingroia-Napolitano

Il numero due della procura di Palermo lavora per cacciare il presidente della Repubblica o quanto meno per fare di lui un’anatra zoppa. E’ un giudizio politico, il mio, su un attore politico da comizio che si muove con disinvoltura personale sulla scena pubblica. Un attore con un suo sistema di alleanze (e di inimicizie, beninteso) nel sistema dei media in primo luogo (con Repubblica e il Fatto alla crociata, e tutta una band televisiva ai suoi piedi). Anche poi nella magistratura fortemente divisa sul suo operato, con la procura di Caltanissetta che lo critica pubblicamente in relazione alla disattenzione con cui ha avallato una serie lunga di calunnie di Massimo Ciancimino, pataccaro e “icona dell’antimafia” a dire del pm. Leggi Una polemica "sconcertante". Parla Vietti, vicepresidente del Csm

21 GIU 2012

L’eurofobia e l’asse Gasparri-Di Pietro

Se la tua linea è dare addosso a Monti, perché illusoriamente pensi che questo ti rimpannuccerà elettoralmente, la conseguenza è allearti con Di Pietro nella oscura campagna contro il Quirinale. Il senatore Pdl Maurizio Gasparri tiene la capa fresca, come dicono a Napoli, e non si fa problemi ad accreditare il dottore Ingroia, il dottore Di Matteo, cioè i pm palermitani che indagano abusivamente sul nulla, con il conforto di pataccari giudiziari come Massimo Ciancimino portati in palmo di mano da altri pataccari  televisivi per infangare generali dei carabinieri e governi che hanno fatto la lotta alla mafia. Leggi A forza di ammuine si riparla di voto di Salvatore Merlo

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