Un uomo nudo Alle donne non interessa il corpo nudo: loro, si sa, vogliono un uomo che le faccia ridere. L’aspetto fisico non conta, le donne guardano dentro, usano la fantasia, hanno bisogno di una connessione emotiva. Gli uomini si sono adagiati per secoli su queste certezze, “le donne non sono visive”, aiutati anche da chi, alla domanda: qual è la prima cosa che guardi in un uomo, risponde: i polsi. Oppure: l’anima. 13 GIU 2013
Top secret Sii gentile con il tuo tecnico dei computer: lui sa quando vai su YouPorn in ufficio L’unica possibilità è sperare che il tecnico del computer con cui avete a che fare (al lavoro, a casa, e di solito a casa si chiede aiuto al tecnico dell’ufficio, quindi spesso le due figure coincidono) non abbia la vocazione, né le curiosità, di Edward Snowden (eroe, traditore o spia?), l’ex tecnico ventinovenne della Cia che ha mandato all’aria, rivelandolo, lo stato di sorveglianza americano. Invece di preoccuparci di un vago Grande Fratello che (forse) ci intercetta, spia, controlla, pedina, invece di inventare di continuo nuove password per il telefono, e dimenticarle sempre nei momenti critici, invece di preoccuparci delle impostazioni privacy di Facebook, dovremmo accettare che la nostra vita è nelle mani del tecnico dei computer. 12 GIU 2013
Il talento di Violetta Violetta ha sedici anni e le bambine di otto sono pazze di lei, cantano le sue canzoni, vogliono i suoi orecchini e le sue lunge gambe magre. Si incantano davanti alle avventure dell’adolescente argentina di Buenos Aires, con padre severo e milionario che all’inizio ostacola il suo desiderio di cantare, ma infine capisce che il suo talento è lo spettacolo. 09 GIU 2013
Il sesso orale non è come la carne rossa, si muore un po’ per poter vivere Anche se il portavoce di Michael Douglas ha smentito che lui abbia mai dichiarato di avere avuto il cancro alla gola a causa del sesso orale (ma il Guardian ha trascritto l’audio di quell’intervista), l’accoppiata cunnilingus-morte si è diffusa in un baleno, tutti per un attimo hanno colpevolizzato Catherine-Zeta Jones, la moglie di Douglas, cui la malattia del marito ha causato una depressione (per senso di colpa?), e immaginato le mille e variegate avventure orali dell’uomo che è stato anche in una clinica per disintossicarsi dalla dipendenza dal sesso. 05 GIU 2013
Meglio di Carlà Ha urlato “stronza”, in italiano, alla critica cinematografica del Times di Londra e se n’è andata a metà intervista, scrive il Times. La critica ha comunque dato tre stelle su cinque al suo film, “Un château en Italie”, in concorso a Cannes. Valeria Bruni Tedeschi, attrice e regista, sorella di Carla Bruni Sarkozy, aveva precisato che non avrebbe accettato domande sull’ex fidanzato (recita con lei nel film, Louis Garrel, trent’anni) e sull’emozione di essere l’unica donna a Cannes. 24 MAG 2013
Non solo Jolie, a New York piovono confessioni femminili anche in politica A nessuno interessano le storie in cui va tutto bene, i protagonisti sono fortunati dall’inizio alla fine e vivono per sempre felici e contenti. Servono il dolore, l’inciampo, l’ostacolo, il vizio, l’ingiustizia. O tutte queste cose insieme. Serve il romanzo, e il romanzo di una vita raccontato in prima persona attraverso una confessione sofferta è quasi sempre irresistibile. Martedì il New York Times aveva in apertura la confessione di Angelina Jolie sulla mastectomia bilaterale a cui si è sottoposta per non sviluppare il cancro al seno, e questo racconto, che ha sconvolto il mondo, ne ha oscurato un altro: come ha scritto Maureen Dowd, editorialista del Nyt, martedì scorso piovevano confessioni, e Christine Quinn, deputato democratico, portavoce del New York City Council e candidata sindaco nella successione a Michael Bloomberg, aveva deciso di raccontare la sua battaglia contro la bulimia e l’alcolismo. 19 MAG 2013
La regina delle farfalle Quando Francis Scott Fitzgerald, luogotenente di fanteria e aspirante scrittore, regalò le sue mostrine a Zelda Sayre, dopo una sera trascorsa a Montgomery a ballare e flirtare (le occupazioni preferite di Zelda, diciassette anni assai compiuti), lei le mise dentro una scatola per guanti, insieme a decine di altre. Tutti i luogotenenti, i sottufficiali e gli studenti che passavano da Montgomery, Alabama, nel 1918, si innamoravano di Zelda, dei suoi capelli biondi e del suo sguardo blu, di quell’aria pigra che hanno le donne belle quando sanno di non dovere fare nulla per essere rincorse. Lei a volte li baciava, spesso li prendeva in giro, ma li usava per specchiarsi, per ridere di loro, per esistere. “Non c’è molto altro oltre che bere e amoreggiare”, diceva. 15 MAG 2013
Jolie a pezzi Marilyn Monroe rappresenta la relazione amorosa di ogni uomo con l’America, scrisse Norman Mailer: lei era l’angelo del sogno americano, “con la voce pulita come tutti i cortili americani puliti”, era il nuovo amore, il tormento, le lenzuola disfatte. Angelina Jolie è l’evoluzione di quel sogno, è la donna più bella del mondo che diventa anche il modello di una vita speciale ma perfetta, con le tendine alle finestre e la decisione scioccante di controllare tutto. Lei è la ribellione e la dannazione (di grande successo) che incontra l’amore, e l’amore è Brad Pitt, un altro pezzo di sogno: con lui Angelina diventa la madre e la donna americana speciale, la diva irraggiungibile ma mossa da umanissimo amore. 15 MAG 2013
La passione di Ilda Alla fine della requisitoria, Ilda Boccassini ha lasciato che la passione la trasportasse in un sincero: “La procura lo condanna” (subito corretto in: la procura chiede la condanna) che andava oltre Silvio Berlusconi e il senso del reato nei suoi pubblici e privati uffici. E’ una condanna ancora più ampia, quella per cui Ilda Boccassini si batte: è il desiderio di cancellare un mondo, o almeno recintarlo, darne la responsabilità a Silvio Berlusconi e mettere bene in luce “il sogno italiano negativo”, come l’ha definito ieri parlando di “la Ruby” e di quella “furbizia orientale tipica delle sue origini, che riesce a sfruttare il suo essere extracomunitaria”. 14 MAG 2013
Ultima cattedra E’ l’alternativa ai giardinetti, alla depressione e all’eterno doloroso ritorno al momento in cui tutto è andato perduto. E’ l’ultimo rifugio dei governatori beccati con le prostitute, dei deputati che mandano foto in mutande su Twitter alle studentesse, dei capi della Cia che scrivono sconcezze alla propria biografa, degli stilisti che tengono comizi antisemiti. E’ la cattedra universitaria: un posto sicuro, un po’ defilato ma pur sempre prestigioso, dove ridipingersi l’anima e non morire di nulla. Eliot Spitzer, dopo le dimissioni da governatore dello stato di New York per quella storia di ragazze squillo, insegna “Law and Public Policy” al City College a Manhattan. 12 MAG 2013