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Prima di picchiare gli arbitri italiani, guardate i danni che fanno quelli inglesi

Colpirne uno per educarne cento: più o meno è andata così nella Terza categoria pavese, dove il Frascatorre, squadra dal nome simpatico, è stato escluso dal campionato per aver colpito in faccia e minacciato di morte un arbitro ventenne.

18 Aprile 2016 alle 16:15

Prima di picchiare gli arbitri italiani, guardate i danni che fanno quelli inglesi

Colpirne uno per educarne cento: più o meno è andata così nella Terza categoria pavese, dove il Frascatorre, squadra dal nome simpatico, è stato escluso dal campionato perché un suo giuocatore (squalificato per cinque anni con proposta di radiazione) ha pensato bene – tra una bestemmia e l’altra – di colpire al volto l’arbitro ventenne, di minacciarlo di morte, di afferrarlo per il braccio e di sferrargli un ulteriore colpo alla nuca. Cose dell’altro mondo? Macché, succede più o meno ogni benedetta domenica sui campetti di periferia, dove non arrivano telecamere e taccuini di giornalisti. Finalmente un giudice sportivo ha usato la mannaia: squadra esclusa (perché nessuno ha preso le distanze dall’assalitore) e giocatore messo a riposo. Una ricetta che andrebbe usata un po’ più spesso, così anche il vero male del calcio – i genitori che insultano gli arbitri della stessa età dei loro figli, convinti che questi ultimi siano i nuovi Messi – imparerebbero che non conviene dar di matto.

 

Certo, dirà qualcuno, se poi succede quanto si è visto in Inghilterra domenica, dubbi sulla qualità arbitrale ne vengono eccome. Solo in quel campionato, infatti, si può mandare a dirigere la prima in classifica un signore quarantacinquenne a corto di fiato e con almeno dodici-quindici chili di troppo, tant’è che la divisa metteva in evidenza i rotoloni periombelicali. Non ne ha presa una, il signor Moss: rigori dati inesistenti, espulsioni fasulle, rigori che c’erano non visti. Complottone? No. Solo poca serietà: non avvezzo a tapis roulant e cyclette, Mister Jon Moss cammina in campo, esibendo una falcata da tartaruga che fa dubitare della decisione di Collina di premiare la classe arbitrale inglese (scarsa) mandando agli europei due suoi rappresentanti (l’Italia, invece, manderà solo l’appannato Rizzoli, che ormai ha già raggiunto ogni traguardo possibile). Gioverebbe guardare di più certe esibizioni per giudicare con più serenità gli arbitraggi nostrani.

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