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Giorgia Meloni e la giustizia: una scommessa sottovalutata
La presidente del consiglio ha inizialmente sottovalutato la forza delle opposizioni e le dinamiche politiche in gioco. Ora prova a rimettersi in corsa e si rifugia nella sicurezza
Provò con la riforma della Giustizia. Fu coraggiosa. Non capì chi aveva di fronte. Sottovalutò. Convinta non di vincere, di stravincere. Proclamò comunque come il Governo fosse estraneo al referendum. Come potesse in ogni caso passare oltre. No, non poteva passare oltre. Doveva sapere, una statista statisteggiante in Italia, che se si perde si può crollare. Lei insistette. Gli avversari sottovalutati, in piena miopia morale, fecero presente di essere stati sottovalutati. Lo fecero di brutto, come sempre. Il No si fece strada. Giorgia Meloni smise di sottovalutare. Sbandò perfino. Per vincere sulla Giustizia usò la Sicurezza: faremo il blocco navale contro gli immigrati. Bah! Va a suo onore non avere proposto la pena di morte per i negretti bocciati a scuola. Certo dispiace questo: Federica Brignone ha vinto partendo con le ossa rotte. Giorgia, partita in piena forma, Dio non voglia che si frantumi tibia e perone.