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Cercansi novelli Jenner e Pasteur per un nuovo vaccino
Essendo ormai al Ventunesimo, si spera nella scoperta di un vaccino capace di abbattere il virus che condannò la signora Schlein a buttarsi in politica e convinto Travaglio a farle da ruffiano
La nascita dei vaccini si deve, 1796, ad Edward Jenner, medico britannico che contribuì alla sconfitta del vaiolo. La popolazione europea era stata decimata e presto si scoprì che i sopravvissuti erano immuni alla malattia: fu così che iniziarono le ricerche verso l’immunizzazione. Jenner scoprì, inoculando nei pazienti sani una forma di vaiolo bovino meno intensa (il vaiolo vaccino), che i soggetti sviluppavano la malattia ma guarivano velocemente e non venivano infettati dal vaiolo umano. Nacque da lì la ricerca massiccia su malattie come tetano, difterite, poliomielite, morbillo, parotite e rosolia. Arrivò Pasteur, Ventesimo secolo, genio contro rabbia, colera e altro. Si spera molto, essendo ormai al Ventunesimo, nella scoperta di un vaccino capace di abbattere il virus che condannò la signora Schlein a buttarsi in politica, nonché convinto quel batterio di Travaglio a farle da ruffiano.
P. s. Il Mattarella di Capodanno aveva molte ragioni e potrebbe perfino non essere un caso che il presidente della Repubblica non sia io.