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Cercansi novelli Jenner e Pasteur per un nuovo vaccino

Andrea Marcenaro

Essendo ormai al Ventunesimo, si spera nella scoperta di un vaccino capace di abbattere il virus che condannò la signora Schlein a buttarsi in politica e convinto Travaglio a farle da ruffiano

La nascita dei vaccini si deve, 1796, ad Edward Jenner, medico britannico che contribuì alla sconfitta del vaiolo. La popolazione europea era stata decimata e presto si scoprì che i sopravvissuti erano immuni alla malattia: fu così che iniziarono le ricerche verso l’immunizzazione. Jenner scoprì, inoculando nei pazienti sani una forma di vaiolo bovino meno intensa (il vaiolo vaccino), che i soggetti sviluppavano la malattia ma guarivano velocemente e non venivano infettati dal vaiolo umano. Nacque da lì la ricerca massiccia su malattie come tetano, difterite, poliomielite, morbillo, parotite e rosolia. Arrivò Pasteur, Ventesimo secolo, genio contro rabbia, colera e altro. Si spera molto, essendo ormai al Ventunesimo, nella scoperta di un vaccino capace di abbattere il virus che condannò la signora Schlein a buttarsi in politica, nonché convinto quel batterio di Travaglio a farle da ruffiano.

 

P. s. Il Mattarella di Capodanno aveva molte ragioni e potrebbe perfino non essere un caso che il presidente della Repubblica non sia io.

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.